Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

 La pagina di Pisikke

Questa è la storia di un amore, dal suo inizio alla sua fine.
Nei suoi momenti, con la sua musica.
Passo dopo passo, sofferenza e gioia.
Dubbi, istinto di vendetta, disincanto, distacco.
Con tutto il fardello che un amore difficile si porta dietro.
Con tutto il mondo che lo circonda...
 
"PERCHE' NOI"
 
Lei sembra bella e semplice insieme
ma se ti fisso
capisco che sei fragile e piu' lontana al tempo stesso.
Lui sembra deciso e spavaldo da sempre
ma se mi ascolto
capisco che sono solo ed incompleto nel complesso.
Forse la vera fortuna sta nel trovare certi equilibri
dettati da chimiche, profumi, sguardi
da cui, se non ti nascondi,
realizzare l'insperata compatibilità.
  
( 15.01.05 ore 10:30 )
 
"TRANSIZIONI, APPUNTO"
 
Sei come questo quaderno su cui scrivo
e che ho trovato, solo, in un tavolo.
Qualcuno l'aveva lasciato lì
scordandolo e non degnandogli la dovuta attenzione
di quando l'aveva acquistato,
di tutte le volte che era stato scrigno di emozioni.
Adesso appunto "I walk  alone",
pensieri che vorrei comunicarti, dedicare,
come sapere che anche tu ti senti così
e vuoi provare a vedermi come la persona perfetta.
  
( 15.01.05 ore 15 )
 
"TROVARE TE"
 
Il tuo odore tra le dita
è una pura essenza di vita,
è capire che tra noi c'è qualcosa
che va al di là della solita attesa
e che bagna la nostra voglia.
Una questione di affinità dirompente
che col tempo permetta anche la quotidianità
di due esistenze che hanno bisogno di stare insieme
per creare qualcosa insieme,
semplicemente, umanamente, divinamente.
 
 ( 23.01.05 ore 22:30 )
 
"VOLO NOLO"
 
Sono insoddisfatto perchè mi aspettavo piu' da te
dopo quello che c'è stato.
L'altra mi chiama e mi muore dietro
a me, che vendendo il telefonino illuminarsi
speravo e spero di vedere il tuo numero
e sentire parole di richiesta di passione.
Vorrei cristallizzare l'astratto,
ottenere cio' che non ho
e casomai scoprire poi che una volta raggiunto l'obiettivo
non sarà cio' che mi cambia la vita.
 
 ( 30.01.05 ore 14:30 )
 
"MO'- MENTI"
 
Ancora non mi sei entrata dentro
da farmi capire che sei tu
colei che comporterà la scelta.
Però ti penso quando fai la stronza
e rimango ad aspettare un tuo cenno,
e rimango a pensare che forse,
se avessi avuto quel comportamento
o se tenessi un altro atteggiamento,
potrei ottenere la scoperta, felice scoperta,
di un cuore che batte per me.
 
 ( 30.01.05 ore 19 )
 
"PASSO INDIETRO"
 
Dubito che tu sia fatta per me:
non ti ricordi neppure l'ultima cosa che ti ho scritto!
Penso che il tempo dedicato a conoscerci
sia stato davvero tempo sprecato:
come fai ad essere così tranquilla
appena senti la mia voce?
Come fai a non avere un sussulto
quando ti provoco e ti metto alla prova?
Come fai a vivere la lentezza di un giorno senza me
se non dimostrandomi che non provi alcuna emozione?
 
 ( 03.02.05 ore 16 )
 
"FINIAMOLA, DAI"
 
Ho capito che è inutile insistere e sperare
se da parte tua non ottengo niente.
Vedo regredire la voglia di cercarmi,
anzi adesso leggo pure quello che non vedevo prima:
forse non sei la persona per me,
io non cerco quello che finora mi hai dato
e non posso costringerti ad essere quella che non sei.
Ambivo ad avere quello che mi avevi fatto sognare
ma il fatto che ancora, dopo tutto, non sei qui con me
non puo' che farmi aprire gli occhi.
  
( 06.02.05 ore 17:10 )
 
"CONTRO INDICAZIONE"
 
E' un peccato che tu abbia sprecato quest'occasione:
mi stavo convincendo
che dovevo superare il passato
e buttarmi in un futuro con te.
Ti avrei aiutato a capirmi,
avrei fatto tanto per capire come aiutarti
dall'insoddisfazione che ogni tanto
trapela dalla tua bellezza.
Sarebbe stato un mondo ignoto e affascinante,
un'avventura che tanti avrebbero invidiato.
   
( 06.02.05 ore 19:40 )
 
"VANO SPERARE"
 
Quanto pesano i minuti
quando si aspetta una cosa che non arriva...
speri sempre che il prossimo sia quello buono
e se non lo sarà
la speranza si trasferisce nel successivo
diminuendosi le possibilità di realizzare il sogno
ma aumentando gravosamente un sentimento
che non è certo amore
ma ripicca per uno sgarbo
che il nostro orgoglio non puo' tollerare.
   
( 06.02.05 ore 21 )
 
"TEMPO TIRANNO"
 
Perchè ancora mi trovo avvolto
in questa situazione miserevole?
Perchè non posso essere cio' che vorrei essere?
Non sono piu' un ragazzino,
non posso permettermi di sbagliare ancora;
sento il tempo che mi corre dietro
e la soluzione della mia vita è ancora inespressa:
non voglio cadere
ma devo fare in fretta
auspicando anche un po' di buona sorte...
   
( 06.02.05 ore 21:20 )
 
"COSI' IMPARO?"
 
Ti ho fornito degli imput che non hai recepito
o, peggio, non hai voluto recepire.
C'è uno spirito libero
che voleva sentirsi meno libero
e imprigionato dalla forza del tuo calore.
Sinceramente non ho capito cosa volevi ottenere
ma so cosa hai ottenuto
e che cio' non ti interessa piu' come prima.
Strano sentirsi spogliati e usati
in così poco tempo dall'inizio.
   
( 06.02.05 ore 21:30 )
 
"IMPOSSIBILE DESCRIVERLO"
 
Ti avrei dato mille attenzioni,
ti avrei insegnato ad esprimermi,
ti avrei conosciuta in ogni modo,
ti avrei sognato piu' e piu' notti,
ti avrei fatto innamorare del mio mondo.
Mi avresti baciato ancora in quel modo,
mi avresti deluso e poi riconquistato,
mi avresti detto "quando ci sposiamo?",
mi avresti reso padre,
mi avresti avuto per tutta la vita.
  
 ( 06.02.05 ore 21:45 )
 
"DI TROPPO"
 
In questa stanza ci siamo baciati,
in quell'altra ci siamo amati,
in un tempo molto ristretto
e fantastico, che tu hai contraddetto.
Il brutto è che non c'è voluto niente,
forse nemmeno un'incomprensione:
è bastata una tua decisione
di non rispettare cio' che avevi promesso,
un ostacolo immaginario, da te voluto,
che la nostra sintonia ha compromesso.
   
( 07.02.05 ore 14:35 )
 
"NELLA MEMORIA"
 
"Scelgo sicuramente prima te"...
tu seduta sulle mie gambe...
il bacio, la tua lingua...
il quadro tolto che dava fastidio...
l'insistenza nel mordermi l'orecchio
spinta dalla voglia di fare quello che non dovevi...
tu in ginocchio...
il sesso, le tue calze tolte che impedivano slanci...
"Non voglio essere la donna della domenica"...
il "Vaa bene" che non mi piace...
  
 ( 07.02.05 ore 20:45 )
 
"IPOTETICO SCENARIO"
 
Se mi telefonasse
le direi che non mi interessa cio' che mi sta dando.
"Non mi interessava scoparti così,
mi interessava costruire qualcosa con te!"
Mi sarebbe piaciuto appassionarla,
condividere con lei i miei sogni, i miei successi,
le mie sconfitte, le mie incertezze,
i miei amici, cio' che vivo;
mi sarebbe piaciuto avere qualcosa da lei,
mi sarebbe piaciuto vederla moglie, madre, nonna.
  
( 07.02.05 ore 21:15 )
 
"CHE PASTICCIO!"
 
Tutto cio' che puo' accadere in un momento
non sappiamo assaporarlo...
Ma cosa guardi?
Vieni vicino, vieni piu' vicino...
Ti arrabbieresti se non ti pensassi?
E per chi è fatta questa storia?
Rimango in piedi solo per far contenta te
e tu mi chiamo quando quel tempo è ormai scaduto,
come una scatola chiusa.
Vestendoti di magnifico.
   
( 07.02.05 ore 21:30 )
 
"FATTO TUTTO"
 
Se io potessi passeggiare con lei a metà mattina
sarei un uomo felice...
Non è bellissima, non sembra neve?
Direi che ho un po' di frebbe, se ancora la penso così.
Quanto basta per corrompermi, per illudermi?
Sarebbe meglio che mi voltassi
e camminassi per un bel po', senza girarmi piu':
qualsiasi cosa faccia ora è un limbo
ed è inutile scongiurare paranoie:
lei è ancora qui.
  
 ( 07.02.05 ore 21:45 )
 
"SALVE, AMICO"
 
La musicalità dei tuoi movimenti
e dei nostri pensieri
riunisce l'alba con la notte
e mi fa domandare "quanto mi hai incastrato?"
Sono salito in un treno a vapore
e senza rendermene conto ho girato a vuoto.
Posso ancora sopportare la tonalità di queste sofferenze?
Sono ridicolo se dico che non posso parlare?
Gratitudine e rimorso
litigano con la mia anima.
   
( 07.02.05 ore 22 )
 
"MIA EROINA"
 
Non posso sapere qual è il mio interesse,
so che non voglio farmi male
ma a volte sembra che mi strappi di dosso la vita.
Mi manca lei ed il suo odore
e se fossi lucido la sentirei come un mio diritto,
mio destino.
Scelta che sovrasta il mio volere di purezza,
la mia fame di candore,
scelta costretta
da un mondo sempre piu' esteriore.
   
( 07.02.05 ore 22:15 )
 
"ASSOLO COERENTEMENTE"
 
Come un pomeriggio su una spiaggia
ora che è inverno:
che senso ha provare il rimorso
se non ho alternativa?
Non accetto di aver perso quelle sensazioni per sempre
se accarezzo l'idea di portati via con me
e scappare da questo mondo banale.
Adoro i giochetti, sopporto qualche bizza,
non ammetto le stupidate:
riescono solo a rovinare un rapporto.
   
( 08.02.05 ore 8 )
 
"ABILE LABILE"
 
Io sono vivo per te
ma adesso devo lasciarmi andare,
fuori da questo mondo.
E' passata la fase di intossicazione
e posso dirti che molto era enfatizazzione
di un alibi che non avevo.
La mia macchina lasciata sporca
è un indice dell'inconscio
che, imparziale, mi suggeriva:
"lascia stare, non importa".
  
 ( 08.02.05 ore 21:30 )
 
"BUONGIORNO BUONANOTTE"
 
Parabola ascendente:
con un pretesto ti chiamo, ci incontriamo, ci vediamo
prima per lavoro, poi tra la gente e così noi due...
Due corpi che si trovano...
Ti invito a cena fuori.
Parabola discendente:
te la tiri, non esterni, non rispetti;
il tuo silenzio lascia il testimone al mio.
Sta passando la voglia di scrivere su di te.
Non è piu' valido l'invito a cena.
   
( 08.02.05 ore 22 )
 
"DUE DADI"
 
...Che avevano i numeri
ma che non sono stati tirati,
fuggiti dal transitorio e tornati ad esso;
che leggono i giocatori
ma che insistono a non avere padroni,
nonostante l'auspicato incidente.
...Che si fermano troppo spesso sugli spigoli,
nonostante la natura di posarsi,
senza guardare cosa gli altri si aspettano
nel confine tra il voler bene e il non voler male.
 
 ( 09.02.05 ore 23)
 
"DA LI'"
 
E' da lì che vuoi partire
e quando parlo non vuoi ascoltare
come un tamburo che batte a vuoto
perchè si perde in un canto sconosciuto.
L'ottica si fa specifica,
la mano non è piu' offerta, questo significa:
da qui coloro la stravaganza
di un saluto che avevo frainteso
in un inno al sentimento da non smarrire
che non ti chiedo se non puoi offrire.
  
( 12.02.05 ore 15 )
 
"COS'E'"
 
E' dura ammetterlo
ma dopo tanto tempo è inutile girarci intorno:
per chi gioca, per chi rischia
difficilmente arriva il lieto fine immaginato.
Uno soffre
e nella sofferenza ingigantisce tutto,
anche la sua controparte.
Poi capita che arriva un segnale insperato
e tutte le percezioni cambiano,
l'animo s'illude di poterne approfittare.
 
( 15.02.05 ore 16 )
 
"MI NUTRO"
 
Di queste giornate di malinconia
quasi fosse l'unico modo di far poesia
(il sintomo è quello dal sapore cattivo
che porta soltanto preghiere e fastidio:
ammetto di fremere soltanto così!);
di cose semplici e anche un poì banali
e rifiuto il collasso di fronte alle ipocrisie
(salvo poi cercare qualcuno accanto
per farmi sentire meno solo fisicamente
anche se meno solo non sono interiormente).
  
( 16.02.05 ore 00:45 )
 
"ANALISI LOGICA"
 
Anatomia di un sentimento,
il salario del peccato,
convinzioni apodittiche,
credenziali non volute,
sofferenza di un germoglio.
Il piacere della carne,
solitudine e calvario,
la sorpresa dietro l'angolo,
vibrazioni lungo i dubbi,
visioni false ma celestiali.
 
 ( 16.02.05 ore 23:50 )
 
"QUI PRODEST ?"
 
Prosa classica
di un'epoca mai innocente:
ci ricadiamo ancora?
Ti ho chiesto di farmi contento col rispetto,
mi aspetto che tu me lo dimostri con un gesto
ma attendo a vuoto.
pensi che ingoiare le tue bizze
mi porti ad essere un tuo straccio?
Piuttosto che darti soddisfazione
ti perdo.
  
( 17.02.05 ore 22:45 )
 
"TANTO BASTA"
 
Devo essere io a dirti
che non vengo da te.
E' così che riesce la mia mente
ad astrarre le congetture e le paranoie.
Sembra semplice, anche banale
ma i miei istinti reagiscono sempre in virtu' di chi decide.
E se non sento la voglia completa
di far chilometri per arrivare a te
devo intuire che è il momento giusto
per avanzare la scelta ed avere la meglio.
  
( 19.02.05 ore 12 )
 
"SOTTO ZERO"
 
Come in tutte le cose
bisogna trovare la giusta sintonia.
Se io parlo d'arte
ed il mio interlocutore non recepisce,
si stanca e non si appassiona, non reagisce,
è inutile che io insista: i suoi sguardi sono chiari.
Così in una donna:
se lei mi parla del suo mondo
ed io passivamente ascolto
è inutile che poi insista a dar retta alla mia vista.
  
( 19.02.05 ore 12:15 )
 
"RAMMENTI FRAMMENTI"
 
Mi piace scriver oscuro,
mi piace scriver chiaro,
esattamente come la vita, esattamente come su di te.
Quante zone ho percorso
creandole, subendole, digerendole e superandole
e poi ho provato a riviverle a ritroso
non trovando piu' il vero percorso, ansioso.
E' così che ti chiedo di macchiarmi per sempre
se puoi, davvero, senza smarrirti.
  
(19.02.05 ore 13 )
 
"ISTINTO ADATTATO"
 
Stasera la dimostrazione che non hai capito un cazzo
di me, di te, di cio' che stavamo iniziando.
Ancora una volta hai deciso di rendere puerile
quello che sembrava avere seriamente un senso.
Oggi io avevo bisogno di staccare da questa merda,
tu oggi avevi bisogno di evadere dalla routine imposta,
noi potevamo rifugiarci in noi.
Scioccamente, non vedendo che era cio' che ti serviva,
senza nemmeno pensare di concederci un tentativo,
hai deciso che era meglio non uscire... e non uscirne...
 
 ( 25.02.05 ore 21:30 )
 
"SINE OLTRE"
 
Non mi ci devo piu' fasciare la testa:
meglio decidere ora che è giusto troncare
invece che andare avanti a singhiozzi, a momenti.
Cosa saremo in un rapporto allungato nel tempo
privo di quelle fondamenta che ci sono necessarie?
Cosa otterrei io a prorogare cio' che sarebbe una sconfitta?
E' un insistere contro la propria coscienza:
lei sa già che il tuo modo di vivere non fa per me,
lei non vede piu' margini oltre la mediocrità,
oltre cio' che ho sempre cercato di evitare.
 
 ( 25.02.05 ore 21:45 )
 
"DARE AVERE"
 
A cosa mi serve fare ancora la parte del duro?
Io me la tiro, allora tu cominci a vacillare
e così riniziamo un periodo di tentativi;
ma l'ambizione di non essere quello che cede
ci fa attenuare anche il bello che viviamo
e ci fa trascorrere una settimana di niente.
E' perchè non hai fiducia in te stessa
che dai una volta e poi fai carestia...
ma io che ne faccio degli spiccioli di una storia
che non mi farà mai ricco?
  
( 25.02.05 ore 22:10 )
 
"STORIE PERSE"
 
Ho una storia non piu' fissa, che ho trattato male;
ho una storia solo instabile, in cui non credo;
ho una storia accantonata da qualche parte;
ho una storia da concretizzare, che mi tira;
ho una storia da regalare, se mi gira;
ho una storia nel cuore, che sveglia la testa;
ho una storia nello stomaco, che scuote la testa;
ho piu' di una storia nel mio passato;
ho piu' di una storia nel tempo che verrà
...e me ne basterebbe una ora e per sempre...
  
( 1.03.05 ore 22:45 )
 
"ANDARE VIA"
 
Quant'avrei voglia di tornare indietro
e poter sfruttare meglio gli anni spensierati
magari andando a vivere ventenne fuori casa
in un'altra città, e conoscere nuovi mondi
che io, qui, so che non potrò piu' vedere.
Magari non sarei nemmeno ritornato a casa
e tutto cio' che ho incontrato in questo tempo
magari non sarebbe nemmeno esistiro.
Non ho capito quando dovevo imboccare quel bivio,
non avevo intuito che c'era un bivio.
  
( 3.03.05 ore 1:45 )
 
"LA' DIES/IS"
 
Musiche, colori, sensazioni sbiadite,
il valore di un dipinto che cambia per i suoi anni,
riconquisto consensi smarriti per invidia
e subisco il passare dei minuti senza un perchè, senza te.
Trascorsi tanti giorni dall'ultima nostra telefonata,
ritengo di aver patito indfenne la tua febbre.
I postumi non sono quelli dei piu' drammatici.
Avrei preferito un altro scenario, un altro epilogo
ma quello che ora mi si prospetta è un nuovo orizzonte:
mi auguro che porti meno dubbi e piu' candore.
  
( 6.03.05 ore 15:55 )
 
"OGNI DONNA"
 
Ogni donna ha bisogno di essere corteggiata
e ogni donna ha bisogno di essere maltrattata;
ogni donna ha il suo uomo ideale,
ogni donna si adegua ad averne uno che non è uguale;
ogni donna manda i suoi messaggi,
ogni donna non sopporta i depistaggi;
ogni donna non fa ostaggi.
Ogni donna qualche volta si odia,
ogni donna poche volte si ama;
ogni donna poche volte, le vere, ama.
 
 ( 9.03.05 ore 23:50 )
 
"INNOCENTE BUGIARDA"
 
Ieri ti ho vista,
bella come sempre, anzi piu' che mai.
Eri lì, corteggiata dai tanti illusi
che vedono un tuo sorriso e credono che sia un preciso
segno di un loro trionfo, non sanno che sarà un tonfo,
un crack che puo' tanto nuocere contribuendo ad acuire un vuoto.
Io ti guardavo, rimanevo lontano
e non ero tentato - ti giuro - di venire lì
e farti capire, una volta ancora,
che l'avevi vinta tu.
 
 ( 13.03.05 ore 22:23 )

 

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