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La pagina
di Pasquale
- COME UNA FOGLIA AL RAMO
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- Sul ramo pendulo, foglia romita
- ancora stai;
- non ti cale il vento e la morta stagione
- e il ciclo naturale della vita.
- Riflesso nell'acqua del ruscello
- il verde tuo sembiante ancor t'alletta
- e cieca pur ti rende alla lusinga
- ch'al ramo stesso fa misero orpello.
- E mentre tu, indomita e ribelle,
- al destino che t'è dato sei restia,
- proficua coltre all'albero
- già son le tue sorelle.
- Rischioso e vano è il tuo cimento
- or che la natura intorno,
- ligia al mutar del tempo
- s'appresta al cambiamento:
- Ahi, quanto somiglia al tuo
- il vivere dell'uomo
- che nel serbare intatta giovinezza
- ogni espediente cerca e gli s'appiglia.
- La legge della vita mai non cangia
- nè d'ogni età il valore;
- beltà e prestanza è giusto preservare
- e finchè natura può non si sbilancia.
- Ma l'uomo non s'arrende all'alternanza
- che la ragione impone,
- al punto che clonare vuol se stesso
- per far dispetto al tempo che s'avanza.
- L'eterna giovinezza è un'utopia:
- è meglio il carpe diem che l'affanno
- del vivere il presente nell'inganno.
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