Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

 La pagina di Paolo

Un PO' E SI E'
 
All'amica Ma Veet Erika,
che con il suo luminoso sguardo a dato seguito a questo lavoro
 
Prefazione
 
Vorrei parlarvi di un'emozione, nata in un luogo insolito, ma libera, destinata ad esprimere con la poesia..
Fogli pieni di parole, ma non parole sole, parole vere e pure, danzano su delle righe immaginarie
e colgono il senso dell'anima del poeta stesso.
Un poeta semplice, che si sente libero di esternare ciò che gli vibra dentro
la penna al tocco e al calore delle sue mani si inebria di questo suo piacere
e sprigiona l'inchiostro necessario per fabbricare lettere, parole, frasi...
appoggiate al foglio queste ultime diventano emozione.
Spettatrice di tutto questo lo ascolto,
incantata e coccolata dalla musica che esce dalla sua bocca
e non posso far altro che unirmi alla danza.
Lo guardo negli occhi e posso vederlo:
seduto con la penna in mano che si ricorda, crea, esprime, canta, ride...si emoziona...si dimentica
Voi come lo definireste? non importa come, se avete compreso l'individuo che è..
l'ho capito e sono estasiata, lusingata per ciò che mi ha chiesto
..Un folle?
No...
Semplicemente un uomo
 
 
Introduzione
 
Di questo virtuale carteggio
che sorge dal mio profondo come piccola danza al mutar del tempo
ti chiedo il rimando delle nostre prime ed ultime missive..
non tanto per rileggere, ma per risentire i passi di questa danza che si scrive..
Dunque dalla prima all'ultima, voglio vederne il gomitolo
ed intenderlo senza labirinto..
rimandami le tue dolci composizioni e le mie rinate risposte..
qualcosa di particolare sta gravidando..
Oltre a questo messaggio che finalmente per via di una richiesta riesco a svincolare dal verso, dove rimani in movimento?
con l'orizzonte come indice e il passo come segnalibro dove rivolgi la tua prua e dove poni il lume della poppa?
Navigare con la fantasia, nel comporre poesia trovo qualche porto che poi si rivela un infinito ricominciare a viaggiare..
forse in tondo..aperto a spirale
con quali foglie condividi il tuo sognare...
stanotte ho visto come sorgono i sogni
dal vuoto buio dell'inconscio, a scatola chiusa che la mente apre e ordina secondo la giornata registrata
immagina un lungo fiume interminato..come un mare che scorre..ed un piccolo mulino a cavallo di questo mare d'infinito contemplabile
quale inezia l'interminabile lavoro di questo mulino
eppure tutto scorre di li si apre, si ordina e si dissolve..forse continua dove noi non lo registriamo
e quindi non ci appare più..eppure il mulino continua..
siamo ospiti di entrambi
possiamo entrambi vedere
combinarsi senza svelare il mistero.
 
Accarezzando Increspature d'onda
 
Increspature d'onde colma il cielo accarezzando
infinito blaterare dissolto in
una sola goccia di silenzio
raggi che scoccano indicando qui la fonte
parole
ermetiche e spiegate a bozzo
crisalidi e farfalla
oltre al contorno grezzo  
permeabilità
sensibile all'orgasmo nella vita
attraversa il fato
non immagino e non sospiro
sono si ispirato
eppur rinato da un flusso che lambisce e lascia liberi
dalla catena alla pioggia c'è un viaggio
che tramuta il sentiero in cielo
e il desir in vero
 
Un canto da tempo muto cantava il mio cuore
 
Ora mi appresto a migrar verso il luogo dell'Anima.
L'acqua del mare in fronte a me,
i monti stellati sopra di me.
E in questo migrar ti porto, Castore Luce,
come cristallo stretto nel palmo della mano.
Troppo breve il sogno vissuto insieme.
Il tuo sguardo di nera onda sinuosa
si staglia
sul  telo bianco della mia memoria.
 
Eppur tutto E'
 
E' ammirato ritardo
il mio sentire...
ti voglio bene
e gioco senza corsa
che del vapore ne ho fatto respiro
e alchimia distilla l'animo in me
quella che trova essenze selvatiche
tra irte sponde, ma dolci per quell'ape
che d'alambicco si fa la vita in miele
e torce sono di danza ardenti,
argentei i moti riflessi lunari
quelli in cui tu
ti sei adorna e spogliata
anima con me
sembra così irreale
che solo la fragranza lo riporta a vero
l'olfatto non sogna
e si sorge entro l'interiore mistero
e lume tesse di raggi il nero
verde il lago
ancor verde il tuo sorriso
l'occhio tuo
offerto lo ridono come sole e specchio
amore
parole che tingono sentimenti
nel detergere
ora pioggia scende
riverbera nel mio cuore l'arcobaleno di
infiniti momenti
e qui consumo la continuità
e ora custodisco come arca il cuore
 
Senza fretta
 
Se Tu conoscessi la mia urgenza d'Amore,
benediresti la Vita e
leveresti i calzari.
Sulla Terra traboccante
poggeremmo i nostri piedi e insieme
danzeremmo l'amore.
Tu, io,
sconosciuto,sconosciuta.
Il Cielo si leva dalla viscere della Terra e
alla luce si schiude per danzare
L'Amore.
 
Circumnaviga
 
che' ritorno al vero
nel silenzio della quiete
morbida dolcezza di cui mi nutro.
E il canto dell' anima tra le dita
e i miti
amata terra di radici
e i cicli
di terra rivolta e nutrita.
Grazie per il rimembrar di me attraverso te.
I simboli e i miti vivi
i libri recuperati
amati.
Ritorno all'antico e al vero
con delizia, con indugio.
E cigno e madre ritrovata
e l'indica amica
Tutto  sempre qui.
In questo sole fresco
riposa
 
Destini
 
Comprendo con lacrime che non conoscono calli
momenti che non incontrano pensieri
e visioni di un finalmente condiviso Eremo
i cui unici recinti erano boschi di cedri e querceti
tra colline per nulla ascetiche e dolci come un seno.
Proteggiamo questo corpo
colonna che sostiene
l'intimo e infinito dentro
avvolgiamo con la cura della notte
ogni attimo a risveglio
e consegnamolo nudo al giorno
che la risata ci illumina senza candele
e quel centro speso
ancora lo ritrovo a valle
nebbia a cui offro il sorriso e la distanza dell'oblò
sottomarine esperienze e visioni d'aquila
consapevole volto dell'animico osservare.
Irraggiamo l'elegante forza del nostro corpo
come quercie come cedri dalle eterne e giovani altezze
figlie di un dio minore
che offre senza pretendere la sua mano
e così l'amicizia ci sposa
e la vita che si osa impetuosa e dolce a noi
me te
da un'unica via
quella che d'infinite strade
e passi e tappe sospese come sospeso il vento
apre le pietre a luce e le foglie al cielo
ecco in ogni sasso dorme una stella
in ogni foglia un libro sacro
senza salamalecchi
con infiniti occhi che osservano
in un passo consapevole l'orma è d'azzurra preghiera
serra del tempo
e mi ispira il divino
e respira il silenzio
ed espira
anche a te dedico il giardino nel mio cuore...
 
Ancorati
 
Ancora solo sfiorati
interni di tendine
e vuoto il respirare in me
posso capire per dilungarmi,
stemperarmi con infinita amicizia in una coppa di tepore
che anela ancora e dona e viene
 
All' origine
 
Con spuma d'onda , consapevole gioca la Grazia,
leggera cavalca il vento del mare.
e nuvola bianca si gonfia e si sgonfia
al ritmo segreto del sole.
 
L'incanto
 
Musica che non ricorda e guarisce,
musica che non evoca ma sussurra,
 con quale voce posso risponderti,
quella del poeta incantatore
o del mistico profeta
o del saggio filosofo
o dell'ermetico monaco,
non vere voci ma echi,
orizzonti di ogni vero suono,
quello unico che rende nudi al volto il cuore..
spesso nell'attraversare viaggi e valli
raccolgo semi di rugiada e rumori dal profondo,
lavoro quindi libero all'interno del mio guscio
per distillare angoli di nuvole che indichino come arte il cielo..
cosa aggiungo e solo il vuoto..
cosa vuole vita? Ancor da sempre riverbero d'amore...
 
Granello
 
Comprendo con sorpresa,
che anche i miei modi di fare,
in fondo, non mi appartengono,
non più di quanto mi appartenga un vestito..provo gratitudine per questo,
 un vestito può proteggere, accogliere, anche far dimenticare,
che verità non è un assoluto spogliarsi, piuttosto ricordare...
quando raccolgo un'attimo e lo depongo allo specchio..
improvviso mi ricordo,
 il dipinto involucro è vivo,
sente,
gli occhi serbano spiaggia e mare,
come pagine di un libro dall'unico foglio
vergine, sempre,
qualsiasi segno è accolto in questo eterno scolpirsi e scolpire dell'intreccio tra elementi..
sorrido nel pensare alle montagne come le clessidre di questo pianeta...
quanto tempo e quanto ancora,
un'attimo di risveglio di palpebre e l'infinito è disponibile senza dover prendere
...la saggezza non appartiene, ci circonda
.. molti occhi non vedono e vogliono vedere..
 
Ombra di altezze
 
fluttui di stelle
come flauto nel vento
accolto nel suo intimo risplendere
senza ardere
sole essere
senza
nel totale sentire
che non conosce abisso
affonda la voragine
ed avvolge il cielo
velo melo anelo
Elio mio dio
alè vale sale
dardo fiordo sordo
nomi che piovono in pozzanghere di rima
attimi che hanno sorpresa come raccolti fiori
raccogli due coppe da un unico guscio..e all'unione brinda
oggi mi veniva invece musica
talento di silenzio
è naturale che tu apri le acque dell'infinita anima mia
e come lacrime il mare
che avvolge ad onda la conghiglia di questo pregare
a te anima mia
e ora sorrido "come è quadrato questo pensare
e m'armo di scalpello come zoccolo selvatico del cuore che ara amor
 e cadendo segue
che la spazzola della mia coda disgela sentieri
tra draghi che valicano passi
e risaie di misteri
così telepatiche s'accostan le montagne ai sassi
ruote adornano come orecchini la vita
come in una verde roulette che gira
e non numeri, ma solo istanti
pallina attende e simile la nota la propria lira
che nel fermarsi dal destino di una strada
si è circondati dall’invito senza guanti
che sente
ad essere
per infinito dentro e fuori
stella ancora miniatura nel fiore del sentire
 
....ardere essere sentire
.... tre....
che affondano tutte nella stessa voragine..
e non conoscono abissi ne rima...
raccolte... accolte... avvolte tutte dalle stesse musica ...
 che arriva solo dal silenzio..
dolce melodia chiamata Amore...
è si naturale che apra le acque dell'infinita anima ...
la nostra....
e anche quelle lacrime,mio amore,
aprendo il mare, è a se stesse che spirano a ricongiungersi....
 due coppe ma un'unico guscio...
Anima mia sorridi...
qualsiasi forma abbia il pensare...
senz'armi ne scalpello,vedrai l'Amore arare il cuore..
disgelare sentieri.. vedrai draghi diventar farfalle...
e le montagne accostarsi telepatiche...
e anche se ruote adornano come orecchini...
con te in una piccola roulotte..
nemmeno le stelle tutte hanno la misura del sentire
 
 
Vergine litorale
il foglio ritorna vivo e verde
il mare s'ascolta ad onde
virgole e appunti si
sfarinano oltre il senso che accosta...
Godrei di una serata con addosso un cielo e noi le stelle
avvolti in
volti e da ali colti
evaporati
tutto mi sembra immensamente intorno
e molti dei miei pensieri
caddero senza ferita
nuovi come alba
fasci di rinati faggi
ritorni senza fine
trilli amari tramutati in dolci amori
le prove se non ostacoli
attraversi
 
Quanta intensità per poi cadere in deserti gelati,
sentendo ancora vita
nelle arterie d'acqua che scorrono sotterranee,
ma non emergono se non attraverso occhi di pozzo.
In fondo dove è il giorno e dove è la notte,
vi sono i commoventi sussulti del cuore,
silenziose metamorfosi in atto raccolgono
il mio corpiciuolo e ne suggeriscono la temperanza
volgendo questa a tutela di ogni gravidanza.
Nulla so, dimentico con infinita memoria...
indicare è parlare di sè mai direttamente,
così al mattino sveglio di buon'ora tento di ascoltare,
aperto e senza sforzo le orecchie si fan conchiglia..
potrei eppur pigro il continuare
si infrange su scogliere di desideri,
di spalle ho solo il litorale,
ma davanti è mare aperto...
Disciolto ed infuso
ad onde nella vita ancor esisto,
che poi rimane rugiadoso il sale
evaporando verso le albe di fiori che s'aprono
e si chiudono abbracciandomi...
è tutto tondo,
visioni che mi lasciano per gioventù
a spirito sospeso
anche Amor e tanatos son fratelli giovinetti
entrambi eterni
e per attimi d'intimità presenti all'uomo,..
Sorrido tra il gioco di queste quattro eterne ali
figlie della notte e di te divino movimento
in universo
per poetà ho raccolto anche l'aria che respiro
seminata da verdi foglie...
densa è allora la luce del Sole,
sembra quasi miele per occhi che ne rivelano il risveglio
risvegliarsi al Sole dopo eterne notti in sogno..
sospese ancora al tempo se è l'aurora
e chiamala rugiada..
 
 
Casa d'elementi
 
Dolce che non mescoli
e che si espande puro a fragranza
l'irraggiungibile diventa della consapevolezza ombra
e ammiro il canto in te, musa di silenzio
che ancora non riconosco nella voce eppur così vicina
e sentimento
Sento di arrivare a questa casa dentro
senza come
con il coraggio silenzioso del cuore mi involo
e tramuto così la macina della mente in scala..
tutto partecipa ad ogni piolo
preghiera dell'anelito
e coscienza salire
coscienza discendere
nell'unire il verde agli elementi,
rinnovo forme, spazi,antri
vuoti di pensiero e caglio d'emozioni illuminano
e vibra l'essere creatore
nell'anima che accogli sento pura compagnia
nel senso di mano foglia e terra e antica via
bosco denso di mistero
e vero che giardino rendo origamo di questa selva
e ogni attimo che scopro si tramuta in danza,
canta pianta,
è luce densa
in me al mondo
che il solco di una nave diventa scia
e semina di spuma
sia
 
 
Desideri di gesso
 
Di solito quando ci si sopisce nella parola inizio a scoppiettare
con schiocchi di falò e venti d'artemisia
raccolgo ardesia che racconti la bianca traccia
possiamo girare e rivolgere ad infinito il nostro essere
limite che senza pensiero s'illimita
s'illumina d'immenso
e non memoria ma radente flusso di rincorse d'armonia
parole che spigolano il senso e curvano nel mistero
attratte per dissolversi
così come noi in terra
apriamo tra spine e fiori in fragranza il buio
una voce dai campi e l'inno di cicala, formica e rugiada
ciò che vibra di vita dona vita senza catena,
appena la voce della foglia mi può tendere mano
ascolto segreti che crescono e svaniscono
con un susseguirsi che a me pare danza
danza allora raggio di Sole
L'amore mi accarezza con un fiore tra i capelli
nel coraggio d'avventura
è la grande sorpresa
si riduce il rischio in petalo
e la lama in incenso..
filo che si conduce al cielo
senza essere sospeso
anela e spira ardendo
non è marionetta
dacchè pregare
è l'umana capriola del cuore
 
 
Volteggi airiini
 
Radente
per un eco è così l'ontano
disceso e arrampicato
lì nell'orlo perlaceo del tuo orecchio
che conchiglia senti che ti sospinge al suo richiamo?
lo so..è senza domande il tuo rispondere
così
aldilà del verso
ascolto svelarsi le onde
un soffio di vento
vellutato
per raccogliere ogni intimo sospiro
sospeso al tempo
e dentro
è vuota la campana
arcobaleno il suo batacchio
cielo senza sponde
è quale infinito fiume
decano ridendo
rammendo
fronte di indaco calore
retro di silenzi placcati d'aurora
non argentei
e nemmeno cherubini
occhi smeraldini
a verde iridiscenti
 
pretenziosa amica..cosa vuoi sapere?
nettare di nome o polline di cognome?
ti auguro del passo il ritorno,
 molte miglia in un solo momento,
e infinito ardendo di vita..
sai riconosco la poesia come un qualcosa che non ha nulla a che fare con lo scrivere,
e qualcosa che si vive e si vive dentro..
e gli occhi si riflettono di luce e ombra in questo esistere,
 che può essere papale papale,
parlare tanto del cosmo come dell'orto,
voglio dire non c'è un margine,
è rotondo,
e il "mio", "tuo", scivola via come scivola il sogno nel sonno
e la notte tace tra infiniti rumori di ristoro...il mistero..te lo auguro ad occhi aperti il tuo passo..
qual'è l'emozione del nostromo oltre la tempesta?
 
 
Terra ferma
 
Oggi il buio c'è e lo vedo...
mi bagno di buio...
mi lancio.. sapendo che ci sono braccia invisibili....
Scivola il sonno...
scivola il sogno...
 è la tampesta stessa la vera emozione del nostromo....
anche se i suoi piedi sono già sulla terra ferma...
infinitamente  Amore... Amo...
.. seppur si muove
 
 
Sassi a valle
 
Sentire e pensare
è per la vita un'increspatura sull'acqua
nasce venerata se spuma in bellezza
scorre fiorendo sfiorandosi a Primavera
eppur rimane senza traccia
così sorge sempre il nuovo che scompare nel riposo
e mani sono dalla verità svuotate per dare
visione dell'inaccecabile dentro
del non stancarsi nel tempo
Profondi passi di consapevolezza
tra Donna e Uomo
risveglio il vento carezza
Ciò che posso condividere
è la gioia di ciò che posso condividere
intensa fino a dar corpo al profumo
ecco la scaglia si trasforma in corteccia
e la freccia in fiore
si inabissa in laghi d'oscurità
per dar vita allo splendersi di stelle
così Terra mi richiama l'arte
per portare spoglio
e si apre a mandorla la soglia
socchiusa e svelata al semplice
sussurra al forte e al sensibile
diretta e silenziosa
all'amor che si innesta al divino
radice dentro
e vibra
tu...e me, siam colti al volo
d'un Rosa cielo
 
 
Creatività
 
é del passo
l'irripetibile sentiero
denso di coscienza
se d'appunto ascolto
ritirato come
scriba la sua mano
tra fogli di vergine nulla
chiudo a manoscritto il buio segno
semina per verdi e aperte parole
che simile e flebile
anela alla sua luce la candela
così senza lasciar tracce
mentre fango e penna
stemperano al tempo orme
che dell'eterno sono facile preda,
il visibile gioca e compenetra i monocromi a sfumatura
tra l' etereo di quel magma di china fluida
attraversi
nel non pensare l'essere
che chi scrive
conosce il trasformarsi della lama,
in  filo, in linea
in curva ad infinito
dove l'indice rilancia
e silenzio
intreccia le sabbie a clessidra
granelli che tradiscono l'immutabile passar
anche del volto
assolto da vita
dissolto il sentiero
che ricopre le montagne
 
 
Camomilla
 
son del sentimento tutto tinto
e sento vite che allor incide
riverbera l'incavo
di un grappolo
che in ambrosia olimpia visse
tramutandone la fiaccola in seno
 
longilinea avvolta al cuore
come via di spiral s' allatta
e già rimiro un perso
sguardo
una vibrante poesia
intonante e senza rima
come può diventare una
storia narrata
rovesciata da un ritorno aperto
e da un tempio chiuso
ma è
solo clessidra il movente senza fine
la sete dissetata entro notturni cieli si rivale
 
ecco che dallo scoperchio di un invito a notte
miriadi di stelle
e silenziosa
l'alba
 
 
Riparando il tetto, per Alda
 
le vie che si possono percorrere da questo "senza gomitolo"
sono come scie e stelle cadenti, profumi che si dipanano nell'aria in ogni direzione
radicati nell'esperienza di una vita vissuta senza narcisi o proiettivi specchi
con semplicità lo stupore dona veri e propri colmi di saggezza e innocenza
trovano oggi come allora giovani virgulti risvegliati da un rigido inverno
 
 
Al mattino
 
d'ascolto si dissolvono i sentieri rugiadosi
che fanno lente e poi evaporano
dagli ululi notturni al risveglio mattutino
sembra infinito il tempo
infinito come la notte che lo accoglie
evanescente il sogno
libero il pensiero
clessidre, ampolle, distillati
traforano spiragli volgendosi al mistero.
Tornire lo spazio del silenzio
in una vitrea apertura
è lasciarsi andare
oltrepassare questo traparente diaframma
è amare
senza più le mura
che nudo o raccolto il Sole
con mani come tasche e occhio come specchio
dal passo e piedi anch'essi nudi
contemplo il volto del mattino
aperto  tra disciolte culle e scorze di pareti
permeate da notti che t'invitano al rinfresco
nella danza di torride giornate
amo l'aurora che rischiara
e ancora sento inestimabile ogni attimo
che socchiude l'anima dentro
 fili d'erba e interi ecosistemi
nella natura gli opposti non si sforzano a compenetrarsi
l'immobile aurora è attraversata da innumerevoli e terrestri viaggi
e così senza sforzo il profumo d'ognidove
trova ristoro nel corpo
dorme, mangia e da immobile cammina
Quale è miracolo più grande?
Luminosi come stelle sono i ciottoli d'amore
che l'arte non afferra segue..
 
 
Guerrieri di luce
 
Canto 'l pensier che sorge nella notte
'si come gemm'in mezzo a lo deserto,
canto le gocce, che nate nelle grotte,
 
anelan di trovar un cielo aperto.
Veggio lo grande Spirto del divino,
che mai potrò di più esserne certo,
 
portare tutte l'Alme sul cammino,
che le conduce verso l'alta Sfera.
Or fai giacer nel tuo, core supino,
 
il senso delle verità più vera,
che nel profondo della tua coscienza,
uniti son frammenti in cos'intera.
 
Non perder la ragion dietro la Scienza,
che sempre vuol pugnar contro la Luce,
ma non dimenticar che farne senza,
 
condurti può ancor, dove più bruce!
 
 
Flutti fonti e affluenti, volte di richiami
 
l'intenso petalo in ogni fiore è irripetibile al suo appassire...
cornucopie di abbondanza scorrono nella nostra abitudine,
grato alla bellezza che scuote all'istante la natura tra spirali di cerchio e di stagioni..
Così dona coscienza la semplicità che rende fertile la terra e la ama arandola,
aprendola ad accogliere semi nel grembo,
nel buio la gravità risveglia ricordi di verdi luci e danze tra brezze,
ogni foglia è una lacrima di luce, un soriso della madre...
amore giunge da flutti fonti e affluenti al mare...
dal fiume cascate ridono come bianche nuvole e i veli divengono danze del fuoco,
la fonte del suono è dove l'eco svanisce e si diparte simil a luna nel lago...
ora apro silente e non ricordo più  parola che emani profumo oltre se stessa ...
nel cuore d'ogni uomo il seme palpita e per aprirsi scioglie il canto d'alba...
risveglio e il ridere coraggio..
 
Carezza la terra nelle mani..
 
disegnar le nuvole è come amore, sfugge sempre oltre l'attimo
soggice al semplice, anche nell'arte,
Madre la natura con la sua semplicità
genera colori mai uguali e forme uniche,
dico semplicità perchè è in grado di trasformarsi continuamente di figlio in fiore…
i petali manifestano colore e profumo…
gli occhi divinano la forma…
e la materia come acqua mantiene memoria…
disegnar le nuvole e come amore,
sfuggono sempre oltre l'attimo traforando l'azzurro
e opaline ombre...
 
 
Resa
 
Forse
il mio amare
è troppo profondo
per sorridere nei tuoi occhi
non che la profondità
escluda il sorriso
anzi
trasforma gli orizzonti in cielo
ma così rivedo l'amicizia come un seno
che ci unisce
e lascia liberi
e svezzati
Vorrei dire fermati
accarezzare il silenzio
tra le sponde d'un bacio
amarti
ma senza specchio
non v'è ponte ai volti
e allora mare aperto
 
 
Per tredici volte Sirio
 
Ecco ascolto magiche note d’ogni tempo..
prono in poesia ritorno, risveglio,
eppure manifesto
la realtà che aperta mi offre valori oltre la mia personale sopravvivenza…
condivido, a volte come il seme da terra,
altre come vento per nuvole…
elementi giungono ad ogni passo distillati uno dall’altro,
ed amor è l’energia di questo infinito e misterioso alambicco,
in cui stelle e vuoto generano nuda la danza…
Condivido a lei, l’animo di mistico poeta,
forse perché forza scopro ad ogni pagina del mondo
che esprime nell'armonia tra il vuoto
la sua vera essenza,
così come Luna piena segna notti senza candela
e maree da cui emerge da sempre l’inconscio.
Come agire allora? Siam prede o predatori di illusione?
Quante paure un battito di cuore dissolve…
ad ogni battito sempre più dentro...
è come dalla fine iniziare..
e nell’inizio finire…
ora come sempre
tutto è unito,
dove l’occhio coglie l’azzurro ali divengono mani ed esse, come foglie, terra
nell’arcano privo d’ogni nome…allora ogni lacrima è un seme del mare..e il
sorriso, quello vero, è pozzo d’amore…
 
                      con presenza Paolo Gullino

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