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La pagina
di Paolo
- Un PO' E SI E'
-
- All'amica Ma Veet Erika,
- che con il suo luminoso
sguardo a dato seguito a questo lavoro
-
- Prefazione
-
- Vorrei parlarvi di un'emozione,
nata in un luogo insolito, ma libera, destinata ad esprimere
con la poesia..
- Fogli pieni di parole,
ma non parole sole, parole vere e pure, danzano su delle righe
immaginarie
- e colgono il senso dell'anima
del poeta stesso.
- Un poeta semplice, che
si sente libero di esternare ciò che gli vibra dentro
- la penna al tocco e al
calore delle sue mani si inebria di questo suo piacere
- e sprigiona l'inchiostro
necessario per fabbricare lettere, parole, frasi...
- appoggiate al foglio queste
ultime diventano emozione.
- Spettatrice di tutto questo
lo ascolto,
- incantata e coccolata
dalla musica che esce dalla sua bocca
- e non posso far altro
che unirmi alla danza.
- Lo guardo negli occhi
e posso vederlo:
- seduto con la penna in
mano che si ricorda, crea, esprime, canta, ride...si emoziona...si
dimentica
- Voi come lo definireste?
non importa come, se avete compreso l'individuo che è..
- l'ho capito e sono estasiata,
lusingata per ciò che mi ha chiesto
- ..Un folle?
- No...
- Semplicemente un uomo
-
-
- Introduzione
-
- Di questo virtuale carteggio
- che sorge dal mio profondo
come piccola danza al mutar del tempo
- ti chiedo il rimando delle
nostre prime ed ultime missive..
- non tanto per rileggere,
ma per risentire i passi di questa danza che si scrive..
- Dunque dalla prima all'ultima,
voglio vederne il gomitolo
- ed intenderlo senza labirinto..
- rimandami le tue dolci
composizioni e le mie rinate risposte..
- qualcosa di particolare
sta gravidando..
- Oltre a questo messaggio
che finalmente per via di una richiesta riesco a svincolare
dal verso, dove rimani in movimento?
- con l'orizzonte come indice
e il passo come segnalibro dove rivolgi la tua prua e dove poni
il lume della poppa?
- Navigare con la fantasia,
nel comporre poesia trovo qualche porto che poi si rivela un
infinito ricominciare a viaggiare..
- forse in tondo..aperto
a spirale
- con quali foglie condividi
il tuo sognare...
- stanotte ho visto come
sorgono i sogni
- dal vuoto buio dell'inconscio,
a scatola chiusa che la mente apre e ordina secondo la giornata
registrata
- immagina un lungo fiume
interminato..come un mare che scorre..ed un piccolo mulino a
cavallo di questo mare d'infinito contemplabile
- quale inezia l'interminabile
lavoro di questo mulino
- eppure tutto scorre di
li si apre, si ordina e si dissolve..forse continua dove noi
non lo registriamo
- e quindi non ci appare
più..eppure il mulino continua..
- siamo ospiti di entrambi
- possiamo entrambi vedere
- combinarsi senza svelare
il mistero.
-
- Accarezzando Increspature
d'onda
-
- Increspature d'onde colma
il cielo accarezzando
- infinito blaterare dissolto
in
- una sola goccia di silenzio
- raggi che scoccano indicando
qui la fonte
- parole
- ermetiche e spiegate a
bozzo
- crisalidi e farfalla
- oltre al contorno grezzo
- permeabilità
- sensibile all'orgasmo
nella vita
- attraversa il fato
- non immagino e non sospiro
- sono si ispirato
- eppur rinato da un flusso
che lambisce e lascia liberi
- dalla catena alla pioggia
c'è un viaggio
- che tramuta il sentiero
in cielo
- e il desir in vero
-
- Un canto da tempo muto
cantava il mio cuore
-
- Ora mi appresto a migrar
verso il luogo dell'Anima.
- L'acqua del mare in fronte
a me,
- i monti stellati sopra
di me.
- E in questo migrar ti
porto, Castore Luce,
- come cristallo stretto
nel palmo della mano.
- Troppo breve il sogno
vissuto insieme.
- Il tuo sguardo di nera
onda sinuosa
- si staglia
- sul telo bianco
della mia memoria.
-
- Eppur tutto E'
-
- E' ammirato ritardo
- il mio sentire...
- ti voglio bene
- e gioco senza corsa
- che del vapore ne ho fatto
respiro
- e alchimia distilla l'animo
in me
- quella che trova essenze
selvatiche
- tra irte sponde, ma dolci
per quell'ape
- che d'alambicco si fa
la vita in miele
- e torce sono di danza
ardenti,
- argentei i moti riflessi
lunari
- quelli in cui tu
- ti sei adorna e spogliata
- anima con me
- sembra così irreale
- che solo la fragranza
lo riporta a vero
- l'olfatto non sogna
- e si sorge entro l'interiore
mistero
- e lume tesse di raggi
il nero
- verde il lago
- ancor verde il tuo sorriso
- l'occhio tuo
- offerto lo ridono come
sole e specchio
- amore
- parole che tingono sentimenti
- nel detergere
- ora pioggia scende
- riverbera nel mio cuore
l'arcobaleno di
- infiniti momenti
- e qui consumo la continuità
- e ora custodisco come
arca il cuore
-
- Senza fretta
-
- Se Tu conoscessi la mia
urgenza d'Amore,
- benediresti la Vita e
- leveresti i calzari.
- Sulla Terra traboccante
- poggeremmo i nostri piedi
e insieme
- danzeremmo l'amore.
- Tu, io,
- sconosciuto,sconosciuta.
- Il Cielo si leva dalla
viscere della Terra e
- alla luce si schiude per
danzare
- L'Amore.
-
- Circumnaviga
-
- che' ritorno al vero
- nel silenzio della quiete
- morbida dolcezza di cui
mi nutro.
- E il canto dell' anima
tra le dita
- e i miti
- amata terra di radici
- e i cicli
- di terra rivolta e nutrita.
- Grazie per il rimembrar
di me attraverso te.
- I simboli e i miti vivi
- i libri recuperati
- amati.
- Ritorno all'antico e al
vero
- con delizia, con indugio.
- E cigno e madre ritrovata
- e l'indica amica
- Tutto sempre qui.
- In questo sole fresco
- riposa
-
- Destini
-
- Comprendo con lacrime
che non conoscono calli
- momenti che non incontrano
pensieri
- e visioni di un finalmente
condiviso Eremo
- i cui unici recinti erano
boschi di cedri e querceti
- tra colline per nulla
ascetiche e dolci come un seno.
- Proteggiamo questo corpo
- colonna che sostiene
- l'intimo e infinito dentro
- avvolgiamo con la cura
della notte
- ogni attimo a risveglio
- e consegnamolo nudo al
giorno
- che la risata ci illumina
senza candele
- e quel centro speso
- ancora lo ritrovo a valle
- nebbia a cui offro il
sorriso e la distanza dell'oblò
- sottomarine esperienze
e visioni d'aquila
- consapevole volto dell'animico
osservare.
- Irraggiamo l'elegante
forza del nostro corpo
- come quercie come cedri
dalle eterne e giovani altezze
- figlie di un dio minore
- che offre senza pretendere
la sua mano
- e così l'amicizia ci sposa
- e la vita che si osa impetuosa
e dolce a noi
- me te
- da un'unica via
- quella che d'infinite
strade
- e passi e tappe sospese
come sospeso il vento
- apre le pietre a luce
e le foglie al cielo
- ecco in ogni sasso dorme
una stella
- in ogni foglia un libro
sacro
- senza salamalecchi
- con infiniti occhi che
osservano
- in un passo consapevole
l'orma è d'azzurra preghiera
- serra del tempo
- e mi ispira il divino
- e respira il silenzio
- ed espira
- anche a te dedico il giardino
nel mio cuore...
-
- Ancorati
-
- Ancora solo sfiorati
- interni di tendine
- e vuoto il respirare in
me
- posso capire per dilungarmi,
- stemperarmi con infinita
amicizia in una coppa di tepore
- che anela ancora e dona
e viene
-
- All' origine
-
- Con spuma d'onda , consapevole
gioca la Grazia,
- leggera cavalca il vento
del mare.
- e nuvola bianca si gonfia
e si sgonfia
- al ritmo segreto del sole.
-
- L'incanto
-
- Musica che non ricorda
e guarisce,
- musica che non evoca ma
sussurra,
- con quale voce posso
risponderti,
- quella del poeta incantatore
- o del mistico profeta
- o del saggio filosofo
- o dell'ermetico monaco,
- non vere voci ma echi,
- orizzonti di ogni vero
suono,
- quello unico che rende
nudi al volto il cuore..
- spesso nell'attraversare
viaggi e valli
- raccolgo semi di rugiada
e rumori dal profondo,
- lavoro quindi libero all'interno
del mio guscio
- per distillare angoli
di nuvole che indichino come arte il cielo..
- cosa aggiungo e solo il
vuoto..
- cosa vuole vita? Ancor
da sempre riverbero d'amore...
-
- Granello
-
- Comprendo con sorpresa,
- che anche i miei modi
di fare,
- in fondo, non mi appartengono,
- non più di quanto mi appartenga
un vestito..provo gratitudine per questo,
- un vestito può proteggere,
accogliere, anche far dimenticare,
- che verità non è un assoluto
spogliarsi, piuttosto ricordare...
- quando raccolgo un'attimo
e lo depongo allo specchio..
- improvviso mi ricordo,
- il dipinto involucro
è vivo,
- sente,
- gli occhi serbano spiaggia
e mare,
- come pagine di un libro
dall'unico foglio
- vergine, sempre,
- qualsiasi segno è accolto
in questo eterno scolpirsi e scolpire dell'intreccio tra elementi..
- sorrido nel pensare alle
montagne come le clessidre di questo pianeta...
- quanto tempo e quanto
ancora,
- un'attimo di risveglio
di palpebre e l'infinito è disponibile senza dover prendere
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