Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

La pagina di Mirella
 
Vado

su, per cime che mozzano il fiato
verso luoghi semi-esistenti
incontro all'attimo che sfugge,
per oscuri passaggi e latenti.
Come su prati inglesi
ai bordi di un’ingrata coscienza
al cielo verità inneggiando
ai confini dell’apparenza,
le palme all'oscurità protese
dietro qualunque sospetto
dietro nessun riscatto
avvolta in un abbraccio
silente.
Destino che non vedo
un passaggio verso dove
un passaggio senza come…

 

Natura Ti amo   

Come in un salto
Occhi chiusi e via!
scivolo nel silenzio,
e mi smarrisco
fra le cime e i declivi
dei tuoi meravigliosi monti, natura…
Un volare sui rami giallorossi dell’autunno
Sul violalavanda dei tuoi docili pendii
Un bearsi, dentro ai tuoi antri umidi
dei fregi madreperla di primordiali colonne…
Un librarsi fra le geometrie di nomadi stormi
Un soffiare dolce con la brezza fresca del mattino
Un turbinare fra le rocce dei tuoi torrenti in piena
Uno scivolare da vertiginose vette solitarie
come slavina che tutto avvolge e copre
fin sui tetti fumanti che odorano di sandalo
e posarsi come foglie secche d’estate
sulla superficie specchiante di un lago smeraldo…
E proprio lì,
lì dove il sole penetra fra le bigie nuvole
e dipinge un cerchio aureo su un mare verdeargentato,
si erge come un grande padre senza tempo
il mio infinito Amore per te, natura!

 

Scirocco

Che voglia di stendermi
Sotto questo etereo cielo:
        gli occhi protesi all’immenso,
i sensi cullati dall’aria
        e dentro di me
tutto un vibrare,
un perdersi fra giungle,
        radure e deserti
un profondarsi
        nei silenzi delle oasi
        negli odori delle terre,
un riemergere sugli oceani
        nel ripiegarsi delle onde
nello spandersi delle rive…

A un tratto gioca Libeccio coi miei capelli
        E tutt’intorno lezioso alita:
        -lì ho visto sagome ridenti…
        le più soavi e fiere
        ardenti,
tutte di fronte a se stesse
e vere…
        i visi leggono i visi
e recitano a mille
le pagine
        dell’infinito Senso della Terra…-

Mi levo in piedi e grido
-ti imploro, vento
        fà che io tra esse spiri…-

Ma in fretta Scirocco in afa tramuta
Anche l’ultimo sussurro dei miei desideri
E triste com’è triste chi è in catene
Torno a essere
                eremo dei miei pensieri…

Eclissi di luna

Bella eclissi notturna,
Pelle candidolatte
Occhi verdemarino
Labbra morbidovatta.

Raro e lezioso diletto
Ambiguo bagliore e tormento
Ancora vorrei accarezzarti
Sentirti in un brivido lento

Mia bella squisita ossessione
Mia candida e ardente visione
Ancora vorrei vagheggiarti
Amarti  con dedizione

Ma tu, rosalanguido viso
Il bocciolo di colpo hai reciso
E parole funeste hai dischiuso
Al mio cuore cercando buonviso
E io ratto al tuo sguardo ho celato
Il desìo di eclissarmi nel buio
Ma per gioco persisti infiammando
Il mio animo afflitto e deluso…

Ballando

Ballare mi fa sentire…come non so spiegare,
come camminare sul ciglio di un burrone, un piede dentro e l’altro fuori,
come lanciarsi nel buio in una corsa folle e
trovare i suoi occhi ad accogliermi…
Ballare è come una ninna-nanna sensuale,
lui mi dondola e io lo osservo, lo sbircio dentro, me lo gusto.
Lasciarmi guidare dalle sue mani, dai suoi occhi, dal suo corpo
è come denudarmi di fronte a lui,
lui, i suoi occhi seri fissi nei miei
come se mi vedesse dentro e sapesse come spingermi,
come in un intenso rapporto sessuale,
dove lui sta sopra e io sotto,
dove i suoi capelli sfiorano la mia pelle eccitandomi,
dove il suo sguardo acceso si esprime in un bacio appassionato,
dove le sue mani trovano esperte i punti miei più vulnerabili,
dove io mi lascio trasportare e godere e a lui mi asservo, ad occhi chiusi.
Ballando lui diventa il mio re, il mio uomo,
io la sua donna, la sua regina…

VIVERE

..Vivere vorrei,

la mano tenendoti ancora fra le mie
carezzandoti la fronte teneramente
stringerti forte, forte
senza temere nulla e ritrovarti ancora…

Vivere…non vorrei, senza il tepore rassicurante delle tue mani
senza la calma lucida dei tuoi ragionamenti
senza il pungolo delle tue parole
senza il sogno di una vita insieme…

Tutto è andato
Tutto oramai è andato
Tutto oramai è andato e non torna
Tutto oramai è andato e non torna più
Tutto oramai è andato e non tornerà mai più

Questo mi hai detto silenziosamente
Oggi mi hai detto che non oggi, ma forse chissà
Forse chissà un giorno, chissà, se sarà
Chissà forse un giorno mi dirai che forse oggi chissà
Eppoi mi hai detto silenziosamente
Che tutto è andato come doveva andare
È andato come doveva
Tutto doveva andare come doveva andare
È andato come doveva andare
Ma dove, dove è andato?
Dove è andato tutto quello che doveva andare?
Dove, dov’è, dov’è, come,
com’è che doveva andare?
Il palmo della tua mano sul mio viso in lacrime risponde
Tutto è andato
Doveva andare
Tutto è andato via,
ma dove?
Lontano, finito, forse chissà
Chissà forse un giorno…forse, forse, chissà
Vivere è questo?
Vivere deve essere?
Deve essere vivere, questo…

Questo, vivere deve?
 … forse un giorno chissà…

  

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