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La pagina
di Martina
Luna
Ti amo perché sei sola, anche
se qualcuno su di te ha lasciato delle ferite enormi, delle croste
che nessuno può curarti. Luna, sei la donna più grassa che io abbia
mai stimato con tutta me stessa, non mi tradisci mai, mi aspetti
lì ogni sera, guardandomi e non voltandoti mai. Hai paura come me,
mi nascondi la tua parte migliore, lo so che è la tua parte migliore
quella che io non posso vedere. Sei una foto degli anni Settanta
in bianco e nero, sei immensa, e quanto sei bella. Non bisogna avere
due gambe lunghe per splendere ma un cuore grande, un volto misterioso,
la voglia di sognare. Nessuno ti capisce davvero. Mi dispiace che
Neil ti abbia calpestato, perdonalo. L'uomo è convinto di possedere
l'universo, illuso. Lasciagli credere di averti. Non ti concedere
mai totalmente, resta in silenzio nella tua maschera parziale. Tu
non sei il satellite della terra, sei il proiettile entrato in orbita
con il mio cuore. Danzi attorno a me in un ballo perenne, cantandomi
la musica più bella che sia mai esistita: il silenzio. La bellezza,
la meraviglia, non hanno parole. Scusami se non esistono parole
per dire la verità. Proverò ad inventarle io per te. Te lo prometto,
mia fedele compagna. Qualcuno mi chiede come faccia a restare sola,
la notte, nel letto. Io non ho mai rivelato il nostro segreto. Nessuno
saprà che io aspetto la notte per parlare con te, per farti compagnia.
Se quando esci fuori dalla tua tana le persone dormono è perché
in realtà un incantesimo fà sì che nessuno ammiri la tua bellezza.
Nessuno è in grado di sopportare tanta bellezza. Ipnotizzi questi
cieli, abbracciando la notte. Sei la mamma che ho sempre desiderato,
il libro più bello che abbia mai letto, il Sabato, una torta deliziosa,
la rugiada. Sei la Signora che mi ha rubato l'anima, il fiore grigio
della vecchiaia più bello che io abbia mai amato.
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