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La
pagina di Marco
IL GRANDE ALBERO
Ero il Grande Albero, Non so quanto Tempo
sia passato, Perché il Tempo ancora non mi apparteneva.
Divenni Vento e volai via Fra le infinite radici del Grande
Albero fatte di nulla e tutto. Vidi senza occhi, Il Caos
di cui io stessa ero parte e il malvagio Tempo, scontrarsi fra di
loro per il mio capriccio. Divenni nuvole e turbini, e
polvere di niente e smossi per un istante il buio infinito.
Per un attimo che non esiste, sentii senza orecchie, il nulla diventare
tutto. Il Tempo mi diede gli occhi, il Caos le sensazioni,
Ma non le ascoltai quando aprii gli occhi e vidi. Ora il Tempo
mi tiene prigioniera, Chiusa in questi futili involucri di materia,
Non so per quanto ancora, Ma il Caos che m'ha concepito,
Pazientemente aspetta che il tempo abbia fine.
GRANELLI DI SABBIA
Noi siamo granelli di sabbia.
Tutti diversi e tutti così maledettamente uguali, in superficie.
C'è chi rimane fermo sulla spiaggia della vita, in eterno.
C'è chi aspetta il soffio leggero, ffffffffhhh, del vento,
che trascina via
con se.
E chi segue le onde, onde, onde del mare.
CADON GIU'
Cadon giù calde e brillanti come fossero
stelle,
sulle colline dolci del mio viso,
non si incontrano mai, anche se son sorelle,
e accendono o spengono il mio sorriso.
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