Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

 La pagina di  Luigi P

 TEMA DEL SUICIDIO

In mutande
seduto
davanti allo specchio
senza occhiali
o maglietta
o altri vestiti.
 
Nell'altra stanza
il televisore
ronza qualcosa
mi sembra un "bep"
infinito
 
mi tappo le orecchie
il suono sparisce
"allora"
penso
"la mia testa è ancora a posto"
 
la voglia
si avvicina.
La scaccio
accendendo una sigaretta
 

guardo attentamente
le mie sopracciglia,
occhi,
labbra,
il naso
 
"un gran naso è indice di forte personalità"
ha detto un giorno una mia amica
 
torno all'attacco
torno nello specchio
torno alla mia sigaretta
 
adesso il televisore
squilla una melodia
stupida
 
mi alzo
lentamente
e mi chiedo
se qualcuno
la canticchierà
mai.
 
INTELLECTUAL CAFE'

Entro
per prendere
una semplice birra
e schiarirmi
le idee
 
mi accoglie un tizio
ha i capelli ricci
e le sopracciglia di plastica
 
anche lui sorseggia qualcosa
non è una birra.
Da due belle sorsate
comincia a parlarmi di musica.
 
con un orecchio lo ascolto
poco;
tra l'altro
vorrei ordinare
la mia birra
ma il tizio
me l'impedisce
ciarlando un elenco di nomi
Black Sabbath
Doors
Dream Theater
Pink floyd
di come sta studiando
composizione
in una scuola
 
EBBENE
 
Non cercate in me
un interlocutore
per queste cose
non parlatemi

tanto meno
di creazione:
la creazione è un mistero
non possiamo scoprirlo
ce l'hanno
già
dimostrato
gli Dei
 
IL GIARDINO

Lo chiamiamo
giardino.
Un bel nome
non c è che dire
ma
non sperate
di trovare
fiori
o fontanelle
o damigelle ridacchianti
che vi aspettano sotto
a un
fico.
Diciamo
che
il frequentatore
del giardino
cerca
qualcos'altro.
ha la faccia
raggrinzita
è accigliato
cammina
di fretta
"si è visto qualcuno?"
scrollo la testa
Ha gli occhi
vigili
balbetta qualcosa
impreca
accendo una sigaretta.
 
Passa una ragazzina
di 35 anni
magra
la faccia secca
rughe
capelli sconquassati
"Porco iddio
non c è nessun o cazzo?"
"Cazzo, no"
rispondo

Passa
un tizio
sulla trentina
carne
da
macello
-si avvicina ad una giovinetta-
racconta di
lui
e di come
gli abbiano ritirato
la patente
per possesso
di hashish
parla
della vita
del giardino
dei casini
dell'attesa che è insopportabile.
La ragazzina
lo ascolta
spaventata
e annoiata
"Una volta
ci hanno
portato
in questura"
continua
a narrarci
la sua
Odissea
personale
contro
le forze
dell'ordine
e di come
le forze dell'ordine
abbiano
sempre
la meglio
 
Passa
un ciccione
età indecifrabile
- l'avranno mandato
gli altri lupi
a recuperare la preda
da solo -
Suda freddo
 
Passano
le stesse
facce
di sempre
gli stessi
capelli di sempre
sono sempre uguali
Sono passati 2 anni
e sono sempre la
puntualmente.
Mi assento
due mesi
ritorno
ed eccoli la
seduti nell'erba a morire di caldo
in piedi
al freddo
seduti nelle panchine
a manovrare
il loro
cellulare.
Aspettano
il tunisino
aspettano
il relax
o il carburante
 
AMSTERDAM SOTTO CAFFE'

Amsterdam sotto caffè
si innalzano sei obelischi
la gente li guarda da sotto
la gente scala gli obelischi
cade e si ammazza
io non voglio salire l'obelisco
mi basta guardare la gente
gli obelischi
mi sembrano sei
 
Amsterdam sotto caffè
non incrociamo le mani
potrebbero urlare
e chiamare la polizia
non guardate quella ragazza
sprofonderete


IL DISASTRO

Lo spirito del mago cammina
anche la montagna cammina
e la lingua del ragno
lecca il mio cervello
e le zampe del ragno
toccano le mie orecchie
il re del cielo
non riesce più a volare
le aiuole si seccano
si seccano le mie mani
i passanti scappano
e sono inferociti
scappano verso me
mi raggiungono inferociti
 
IL BENESSERE MI VUOLE UCCIDERE

Il benessere
mi vuole
uccidere
vuole
evirarmi
tagliarmi
per così dire
le palle
Ma sto imparando
a non cedere
al suo ricatto
alle promesse
inutili
della scatola nera

Diffidate
delle
nostre
villette sicure
dei nostri cagnolini
fedeli
dei nostri letti
trapuntati
delle collezioni
inutili
delle scarpe
morbide
e sempre pulite
della pubblicità
dei discount
dei grandi magazzini
dei negozi di abbigliamento
delle scuole
dei termosifoni accesi
del computer
della democrazia
dei pacifisti
della tolleranza
della morale

o almeno
provateci

BLOODY VALENTINE

Sorrido
se adesso
ti penso.

Fino a poco fa
quando lo facevo
rabbrividivo
andavo giù
sprofondavo
nella
memoria.

In una tua lettera
mi ricordasti
quando camminavamo insieme
mentre
la neve
cadeva
solo
per noi,
di quanto
il nostro amore
era acerbo

La parola
esatta

persi
il senno
la passione
la vita
mi sfuggiva
dalle mani

Ma
il vino
la musica
e qualche altra
giovane ragazza
hanno
offuscato
il tuo ricordo
e
i giorni passati
con te
si sono
mescolati;
così
mi sembra
di averti
conosciuto
per un
solo
lungo
fantastico
attimo

BISOGNA ASPETTARE ANCORA

Aspettare ancora
il momento
risolutivo
il fatto
che cambierà tutto
l antidoto
il vaccino
finale
la
reincarnazione
la doccia
dall acqua bollente
la ragione
di tutto questo
casino

"la pazienza
è un dono"
dice il vecchio ubriaco
osservandomi,
appoggiandosi
alla porta
ed è vero

IL GENIO

"Ehi, te hai un dono prezioso,
sei fortunato ragazzo mio,
sei un genio, ma di quelli in gamba"
Il proprietario del ristorante
disse questo
dopo avermi ascoltato al piano.
l'ho fatto ballare
e divertire
e pensare
e commuoversi


Ma ti sbagli di grosso.
In realtà hai vissuto
ben più di me
su questo mondo
e dovresti sapere
come vanno
certe cose.

Gli Dei non danno mai niente
senza avere qualcosa in cambio,
capisci?

IL NAZISMO

La tavola è imbandita
beviamo caffè
mangiamo meringato
conversiamo
stanchi
di parlare
non sono qua
con la mente
non ci sono
mentre Valentina
si alza
faccio autoironia
e parlo al passato
questo è il nazismo


LOVE SONG

A volte
Mi sembra già passato
il momento di amare
mi sento grigio
mi sento il ragazzo
con le basette bianche
sento che mi sto trasformando
lo fanno anche gli insetti
di tanto in tanto
e Mi sembra già passato
l attimo che ho atteso a lungo
mi sembra già passata
la sorpresa
l’ istante meraviglioso
passerò questi giorni nella scatola
i giovani passeranno
e daranno fuoco alla scatola

MENTRE DARIA BALLA

Scocca la mezzanotte
dodici colpi
al tamburo
e uno a me
nel petto

stringo i denti.....
prova a
resistere

Intanto la vedo ballare
bella e sottile
e intorno il silenzio
il diluvio universale
il parricidio
un magnifico terremoto
l'incesto
l'apocalisse
la guerra più grande
il silenzio

NEW GENERATION

La nuova generazione
sputata
nei cessi di un locale sporco
e freddo
un unica persona
che ride con la birra in mano
e qualche drink nelle tasche
che piange ballando al ritmo di elvis
che attende il passaggio dello spinello
che si stravacca ridendo
aspettando qualcosa
che non arriverà
mai
su una poltrona
usurata
polverosa
rossa

PER MARTA

"Mi scriverai una
poesia?
Me ne hanno scritta
SOLO
una!"

Ebbene
sarò
il secondo.

Posso allora
dirti
che mi perdo
in te
nel vortice
nero
dei tuoi ricci
che amo
osservare,
cascare
come la pioggia
sulle tue spalle
e
amo di te
la tua forza
nascosta
dietro
ad un sorriso
semplice
ma
vero

Mentre ti guardo
scrivere
il cielo
tossisce
il vecchio
pulisce il
pavimento
del
cortile
il camino
sbuffa
triste
qualcuno
strilla
l'ennesimo gatto
scompare nelle tegole
il sole
illumina
solamente
te

PERDIGIORNO

Perdigiorno all'opera
nel divano
datemi uno spinello una birra
un coltello
la gioconda dell'imperfezione
le maldive infernali
il cielo nel pavimento
l hashish nel calzino
la barba incolta
un bel pollo
un bel tacchino
un buon contorno
la nuova generazione
di ragazzine annoiate
e oggi
non tornerà mai più
il canto natalizio
dell'albero di plastica
la sinfonia della tristezza

SCUOLA

Mi ritrovo su un banco
tra facce allegre
o agitate
ma io sono sempre la
con le occhiaie
e il muso
e il mal di stomaco
o di testa
ma sto zitto
e resto la
a vegetare
Sono ragazzi come me
sono giovani e hanno una vita davanti
ma la maggior parte di loro
(e per maggior parte intendo
un numero consistente),
è risucchiato dalle pareti bianche
dei corridoi
dalle piastrelle asimmetriche rosse
dei bagni
dal nero corvino
delle lavagne
dal pavimento sconnesso
del cortile.

Mi chiedo
chi abbia
rubato
la loro
anima

WALTER

Lei ha deciso il mio nome:
"walter"
mi chiama raramente
una volta ogni uno
o due mesi
"Ciao walter avresti delle fotocopie per me?"
"Mi spiace ma sono al verde"
oppure
"Certo. Ci vogliamo vedere davanti al supermarket fra mezz ora?"

Questo succede di sera

Allora mi rivesto
indosso i jeans
qualcosa per coprirmi
e volo
verso il negozio

La attendo dieci minuti
mi accendo una sigaretta
poi capisco che è arrivata
vedo la sagoma del suo cagnone
grosso sgraziato e peloso
e i suoi capelli rossi
tinti
che spuntano dal cappuccio
della sua felpa

Ci scambiamo un saluto
veloce e inutile

Capisco da come mi guarda
che non si ricorda mai il mio volto

Terminato lo scambio
"Ciao ci vediamo presto"
"Ok fammi sapere se vuoi un favore ok?"
ci giriamo di spalle
e continuiamo verso la propria destinazione
lei e il cane
verso il loro appartamento

io non lo so


ELISA

Elisa
il suo nome
di tre vocali
sibila
la sua voce
è stridula
è fina
ma ha qualcosa che mi rapisce
non sono i suoi denti
o la sua bocca
o i suoi occhi
di certo
o i commenti sul suo culo
mentre passa
che me la fanno valutare in un certo modo
ne il suo seno
ma è qualcos altro
e lei lo sa

oggi
è martedì grasso
la gente
è travestita

io non sono mascherato
mi aggiro tra la folla
un locale denso
fumoso
un carcere
durante la rivoluzione francese
un sasso che rotola
durante lo tsunami

la folla me l'ha rubata
solo uno scambio
di sguardi
e la sua mano
sulla mia guancia

niente di troppo romantico
ma mi ha fatto
pensare
mi ha fatto pensare
alla folla
annoiata
e sorridente
che me l' ha portata
via la folla
l'ha trascinata con se

l'eruzione del vulcano
il disastro atomico
l'alluvione
il terremoto
il fulmine che colpisce la vecchia quercia
il pellicano che cattura il pesce
l bambino che rompe il suo giocattolo è sparita
tra i volti
truccati
da clown
da vampiro

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