Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

 La pagina di LarmeLoup

DICEMBRE

la notte fredda,
la luna s'affaccia con palpebra abbassata
a guardare le fate infreddolite
tessere gioielli con perle di ghiaccio
nella sera stellata.

 

Se tu fossi Cielo,
pregherei Dio di darmi le ali,
e chiederei che fossero forti e mai stanche
per non smettere mai di librarmi verso di te.
 
Se tu fossi Aria,
chiederei polmoni grossi quanto le montagne
e ti cullerei dentro il mio petto,
e ti sentirei in ogni mio respiro.
 
Se tu fossi la Terra,
passerei le mie giornate ad accarezzare l'erba,
sentendo in essa il profumo della tua pelle.
 
Se tu fossi un fiume di Parole,
sarei sempre zitto,
per paura che tu sfugga alle mie labbra.
 
Se tu fossi un Colore,
saresti il colore colore
con quale dipingerei la mia vita.
 
Oh, Amore mio,
se tu fossi suono,
saresti il canto leggero del tramonto,
che col suo infuocato silenzio arrossa la sera,
e il mio corpo sarebbe tutto d'aria
per lasciarsi vibrare al tuo passaggio.
 
Se tu fossi le Stelle del cielo,
inseguirei la notte,
per averti con me ad ogni ora.
 
Se tu fossi la Difficoltà,
io sarei tutti gli ostacoli di una vita,
perchè tu mi possa tenere sempre compagnia.
 
Se tu fossi Magia,
diventerei il più abile degli stregoni,
e non ci sarebbe nulla della mia vita
che non sarebbe intriso di te.
 
Se tu fossi una carezza,
io mi lascerei consumare tutto
dal tocco gentile delle tue dita.
 
Oh, e se tu fossi l'alba,
mi troveresti ogni mattina
ad attenderti in riva al mare.
 
Ma, Amore mio,
di tutto ciò che potrei essere
sono solo un vecchio albero secolare,
e tu, il mio cuore inciso.

UNA LUCE ROSSA
 
Una luce rossa.
Cosa sia, non lo so,
forse un battito di cuore,
veloce e fugace,
come quando guardi qualcuno,
e sai che vorresti amare,
il cuore accelera
e il fiato manca per un istante,
e poi tutto riprende a scorrere
lasciandoti stupito,
mentre con lo sguardo segui quella persona,
incontrata chissà dove,
e ti chiedi che farà,
dove starà andando,
quanti anni ha…
e la confusione ti trascina con se,
lasciando solo il desiderio di appoggiare un bacio sulle sue labbra,
il cervello gioca scherzoso a ripescare ricordi…
Romeo, lo disse una volta soltanto…
Un bacio, solo uno, senza desiderio di carne,
un bacio che arrivasse all’anima…
“Così, con un bacio, io muoio”
e così, con un baciò,
Amore e Morte s’abbracciarono.
Dal marciapiede la guardavo
come Romeo guardava Giulietta,
mi passa acconto, rallenta,
“lo guarda” penseranno quelli che erano là,
ma non è così,
mi tocca qualcosa dentro, e il cuore si ferma…
Amore e Paura hanno sintomi troppo simili,
e affogo ridendo,
nel verde mare luminoso dei suoi occhi.

 
LE DAME DI COMPAGNIA

Ai polsi si stringono come catene ferree,
loro che sono le dame
di compagnia della Disperazione,
Rabbia, e Apatia, gemelle.
Come due affabili signore al mercato
Che, facendosi notare, rovistano tra i banchi
A cercar la merce che più le aggrada.
Di rosso sangue vestita la prima,
con girelli di freddo metallo ai polsi,
spettinata e mal vestita la sorella.
Mi trovano barcollante e ubriaco
Sorretto a stento da un muro freddo, si
guardano, e gentilmente mi offrono il loro aiuto.
Sollevandomi una, reggendomi l’altra,
a braccetto andiamo per le vie ciondolando
come sbronzi al mattino presto.
Mi portano in un posto nuovo,
dicono, che mi piacerà e dal quale non potrò più
scappare, alla reggia della loro Signora, dicono.

 

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