Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

La pagina di Fabio
 

ANIMA

 

Ho chiesto il senso della vita ad un contadino.
Non serve saperlo mi ha detto
è lì,nella terra!
Ho chiesto il senso della vita ad un operaio.
Non serve conoscerlo mi ha detto
è qui,nelle mie braccia!
Ho chiesto il senso della vita ad un impiegato.
Non serve trovarlo mi ha detto
è lì, nelle mie carte!
Ho chiesto il senso della vita ad un prete.
Non serve scoprirlo
è lì,sulla croce!
Ho chiesto il senso della vita ad un poeta.
Non serve impararlo
è qui,nei miei libri!
Ho chiesto il senso della vita ad un ubriaco.
Non serve parlarne
è lì,nel mio vino!
Vi siete mai chiesti il senso della vita?
Silenzio.
 

STELLA

 

Brilla
riflette l'ombra
e si specchia nel mare
poi stride e ruggisce
al sorgere del sole.
 

NOSTALGIA CONTEMPORANEA

 

Da piccolo ne contavo i sassi.
Così calma la mia stradina.
Stretta al punto giusto
non si tormentava lì, il sole;
vi moriva degnamente:
troppo grandi quei castagni!
Poi profumi  e aromi.
Ciliegi, mandorli.
Quante rondini ho visto
quanto tempo vi ho passato.
Ora la percorro spesso.
Ogni giorno di più.
Spesso, soprattutto quando entro nel palazzone
che dolcemente gli hanno posato sopra.
 

DEDICATA

 

Comunque leggera;
il vento si bagna, si tinge turchino
di sole e rugiada
brilla e sfuoca la notte serena.
 
Comunque leggera;
nel cielo grigio come piombo:
le nuvole e la nebbia
di sole un'eclissi che l'animo s'oscura
 
Comunque leggera;
voli planari d'instancabile bellezza
in un cielo terso
da fragili emozioni e instancabili tramonti
 
Comunque leggera;
rasenti e sfiori
dolcemente pacata
molli orizzonti di porpora e grano.
 
Comunque leggera;
piano, calma;
a volte lenta
a volta stanca
comunque leggera, libera.
 

ORGOGLIO

 

Tenore pacato dell'anima tua
si riposano i sensi
non parla lo spirito:
tacito accordo con la mente
ovattata e quasi muta.
Il tempo passa lentamente
tenue e rilassato
dispensando timidi piaceri
che s'annullano in controluce.
Poi è un attimo e s'innalza
proteso e maestoso in squarci d'alba rosso fiamma
schizza,si rincorre affannoso
nel tumulto frenetico
di un corpo che s'inarca
in espressione contorta.
 

SENZA TITOLO

 

E nascondono l'improbabile
non hanno forma
sgraziate, spente
si squagliano al sole
le vostre bugie
che adulano gli sciocchi
 

MON AMOUR

 

Con quale forza ho avuto il coraggio di amarti
con quanto coraggio ho avuto la forza di perdonarti.
Il desiderio di ripetermi
è tutto qui dentro
ma non ho la forza e il coraggio
di tirarli fuori.
 

V A I

 

Sei tu?
Oggi che c'è di nuovo?
Credevo di averti perso, sai?
Io attento a non smarrire la strada
tu scrupolosa di trovare la tua.
Un po' di buio sembra averci giovato....
a volte piccoli bagliori tra noi
ma non mi illudo, niente di serio.
Scappi?
No,non ora, ti sto rincorrendo, non vedi?
Non avere fretta
aspettami, pazienta.
Se sarò con te è merito nostro.
 

DISCORSO SOPRA LE RIGHE (Da leggere tuttodunfiato)

 

Metto un mattoncino sopra l'altro facendo una spirale di dubbio gusto ma utilissima al fine. Cerco poi fiori e piante per adornarla ma la spirale diventa linea retta e allora non resta che correre per vedere dove finisce, o perlomeno se ha una fine. Ma deve averla per forza visto che non avevo molti mattoncini; poi non capisco perché li ho scelti rossi, per una linea che sembra strada forse erano meglio bianchi, no! Forse neri, già sicuramente neri visto che le strade sono nere senza contare le strisce bianche, o perlomeno quelle gialle. o blu, perchè ci sono anche blu! Sono parcheggi  a pagamento,ma poi perché pagare per un parcheggio visto che i mattoncini per fare la strada li ho comprati io! Boh! Alla fine fa lo stesso,quanto potrò pagare per un parcheggio,certo meno dei soldi per fare una strada, già ci vuole per fare una strada..... cemento, sabbia, acqua, il catrame nero, gli operai..... e quanto costano gli operai! Certo meno di una strada ma costano! Calcolo unmilioneseicentoventimilalireitaliane, se bastano. Ma certo che bastano, quanto vuole costare in fondo una strada, se poi di strada si tratta. Se pago poco gli operai la faranno di certo male, che ne so: storta, con poco catrame nero che poi deve essere nerissimo, diciamo nero come il catrame e se avanza qualche mattoncino ci farò una casina e cercherò fiori e piante per adornarla a meno che non siano piante carnivore, visto che il mattoncino l'ho scelto rosso non vorrei che si confondessero! Forse mi preoccupo troppo anche perché il mattoncino dovrebbe essere duro da masticare, certo, sicuramente duro, durissimo, come il catrame nero che si secca, ma anche le piante e i fiori potrebbero seccare se non li annaffio bene ma se poi un po' d'acqua mi scioglie il catrame e la casina crolla? Devo ricominciare tutto da capo, ma credo di non avere più i soldi per pagare gli operai, non credo che vengano a lavorare per me gratuitamente ma anche fosse le piante carnivore dove le mettiamo? Le piantiamo in un altro campetto fatto di mattoncini nuovi? Direi di no! Che dite? Non dite nel senso di dita, quelle della mano anche se una mano in più farebbe comodo... la strada.... capite! Si deve ricostruire, è essenziale, fondamentale, necessaria, vitale, insostituibile, incomprensibile, vorrei mangiarla per eliminarla, cancellarla, sopprimerla, disintegrarla... ma è solo un gioco... torno a dormire.
 
MENTRE STAVO BEVENDO UN CAFFE'
HO SCOPERTO CHE ERO VIVO
Forse è cosi che va la vita
mi alzo dal letto e poi mille pensieri
lo sguardo verso qualcosa che non ho trovato mai
la nebbia mi offusca il cuore
non sento più dolore
né bene né male
e cosa c'è di mezzo non lo so.
La foto di mia madre ride
fuori c'è il sole comunque non esco
comincio ad avere un po' di nostalgia
da anni ho perso il vero orgoglio
alla mente non riesco a togliere  quel tarlo
forse perché non c'è mai stato
qualcosa di importante o di bello o di grande.
Grida forte il signore di sotto
c'è un mercato di robe strane
tutte appese ad un filo
tra la seta ed il catrame.
Prendi mi dice con l'occhio spento sfregandosi le mani
questi sono i desideri rubati agli altri
affari loschi... comunque giusti per gente come te.
Ne comprai uno, mi costo un pezzo di cuore
era il desiderio di un bambino
che amava e sapeva amare
e fu cosi che mentre stavo bevendo un caffè ho scoperto che ero vivo
forse perché quel bambino
ero proprio io.
 
(dedicata a chi voglio veramente bene
anche se un caffè è troppo poco per volertene veramente)
 
6 PUNTI
 
Paura del nulla.
Il nulla si concretizza in forme plastiche
se non te lo aspetti
apettatelo.
Prende forma
lento e sgraziato,
riempe il vuoto
fa dello spazio un fuoco.
Scorre veloce nelle vene
penetra nelle viscere
e stagna nel midollo.
Oh vita!
Parla, vita!
Spiega l'arcano
rendi utile l'inutile
e alimenta l'ardore
che fiero mi scalpita in petto.
 
LA MAISON
 
La stanza assorbe; come spugna.
Le mura traboccano odio
l'invidia traspare in controluce,
come fumi dell'inferno
trecimano fiumi lavici
che portan via tutto.
Meschini, atroci
schifose convivenze
patti taciti sostenuti
con il filo della menzogna.
E lo spazio
divenne tutto un fuoco.
 
 
SOLE DI MAGGIO
 
Il sole vien giù a picco
picchia forte sulle guance
allunga le ombre e riscalda il petto:
fa della via orizzonte impercettibile
strugge l'animo e tempra lo spirito
mentre tutt'intorno si colora rosa pallido e turchino
di un tramonto tenue fatto col pastello.
Le barche sono al largo
punti persi nello spazio
dove il cielo bacia il mare,
conchiglie e perle
in un contorno d'oro acceso
nella spiaggia vellutata.
Nei tuoi occhi ho visto questo
in un giorno freddo e opaco
di un inverno troppo lungo,
nei tuoi occhi ho visto il cielo
in un'attimo il calore
di un sole sempre acceso
che riscalda il mio cuore.
Non cercare di capire
Prova solo ad immaginare,
spero resti sempre mia
non cercare di capire
perché è solo poesia.
 
BLU
 
Percorsi elastici
Stane strofe
Musicali, poco liete;
Din Don Dan
Muri di gomma
Sonorità poco sonore
Di onde piccole medie grandi
Filodiffusione automatizzata
Sincronismi dialettici
Superficiali anacronismi
Evidentemente, chiaro
Pulito, terso
Persi a compromessi
Plastica e poi plastica
Pasticche miracolose
In plastiche sembianze
Su e giù
Diafore, odore di canfora
Tarli, lumache
Sensi unici
A corsie alternate
Do Re Mi
Gialli odori
Traumi e conseguenze
Formalismi
Forme trasudanti
Dittonghi, dettami
Regimi
Anarchie selvaggie
Prototipi collaudati
Propulsori, propellenti
Gigantografie magnetiche
Raggi distorti
Dissimili, dirompenti
Curve arquate
Archi, penombra
Frequenze modulate
Blu.

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