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ANIMA
Ho chiesto il senso della vita ad
un contadino.
Non serve saperlo mi ha detto
è lì,nella terra!
Ho chiesto il senso della vita ad
un operaio.
Non serve conoscerlo mi ha detto
è qui,nelle mie braccia!
Ho chiesto il senso della vita ad
un impiegato.
Non serve trovarlo mi ha detto
è lì, nelle mie carte!
Ho chiesto il senso della vita ad
un prete.
Non serve scoprirlo
è lì,sulla croce!
Ho chiesto il senso della vita ad
un poeta.
Non serve impararlo
è qui,nei miei libri!
Ho chiesto il senso della vita ad
un ubriaco.
Non serve parlarne
è lì,nel mio vino!
Vi siete mai chiesti il senso
della vita?
Silenzio.
STELLA
Brilla
riflette l'ombra
e si specchia nel mare
poi stride e ruggisce
al sorgere del sole.
NOSTALGIA
CONTEMPORANEA
Da piccolo ne contavo i sassi.
Così calma la mia stradina.
Stretta al punto giusto
non si tormentava lì, il sole;
vi moriva degnamente:
troppo grandi quei castagni!
Poi profumi e aromi.
Ciliegi, mandorli.
Quante rondini ho visto
quanto tempo vi ho passato.
Ora la percorro spesso.
Ogni giorno di più.
Spesso, soprattutto quando
entro nel palazzone
che dolcemente gli hanno
posato sopra.
DEDICATA
Comunque leggera;
il vento si bagna, si tinge
turchino
di sole e rugiada
brilla e sfuoca la notte
serena.
Comunque leggera;
nel cielo grigio come piombo:
le nuvole e la nebbia
di sole un'eclissi che l'animo
s'oscura
Comunque leggera;
voli planari d'instancabile
bellezza
in un cielo terso
da fragili emozioni e
instancabili tramonti
Comunque leggera;
rasenti e sfiori
dolcemente pacata
molli orizzonti di porpora e
grano.
Comunque leggera;
piano, calma;
a volte lenta
a volta stanca
comunque leggera, libera.
ORGOGLIO
Tenore pacato dell'anima tua
si riposano i sensi
non parla lo spirito:
tacito accordo con la mente
ovattata e quasi muta.
Il tempo passa lentamente
tenue e rilassato
dispensando timidi piaceri
che s'annullano in
controluce.
Poi è un attimo e s'innalza
proteso e maestoso in
squarci d'alba rosso fiamma
schizza,si rincorre
affannoso
nel tumulto frenetico
di un corpo che s'inarca
in espressione contorta.
SENZA
TITOLO
E nascondono l'improbabile
non hanno forma
sgraziate, spente
si squagliano al sole
le vostre bugie
che adulano gli sciocchi
MON
AMOUR
Con quale forza ho avuto
il coraggio di amarti
con quanto coraggio ho
avuto la forza di perdonarti.
Il desiderio di ripetermi
è tutto qui dentro
ma non ho la forza e il
coraggio
di tirarli fuori.
V A I
Sei tu?
Oggi che c'è di nuovo?
Credevo di averti perso,
sai?
Io attento a non smarrire la
strada
tu scrupolosa di trovare la
tua.
Un po' di buio sembra averci
giovato....
a volte piccoli bagliori tra
noi
ma non mi illudo, niente di
serio.
Scappi?
No,non ora, ti sto
rincorrendo, non vedi?
Non avere fretta
aspettami, pazienta.
Se sarò con te è merito
nostro.
DISCORSO
SOPRA LE RIGHE (Da leggere tuttodunfiato)
Metto un mattoncino sopra
l'altro facendo una spirale di dubbio gusto ma utilissima al
fine. Cerco poi fiori e piante per adornarla ma la spirale
diventa linea retta e allora non resta che correre per vedere
dove finisce, o perlomeno se ha una fine. Ma deve averla per
forza visto che non avevo molti mattoncini; poi non capisco
perché li ho scelti rossi, per una linea che sembra strada forse
erano meglio bianchi, no! Forse neri, già sicuramente neri visto
che le strade sono nere senza contare le strisce bianche, o
perlomeno quelle gialle. o blu, perchè ci sono anche blu! Sono
parcheggi a pagamento,ma poi perché pagare per un parcheggio
visto che i mattoncini per fare la strada li ho comprati io! Boh!
Alla fine fa lo stesso,quanto potrò pagare per un
parcheggio,certo meno dei soldi per fare una strada, già ci
vuole per fare una strada..... cemento, sabbia, acqua, il
catrame nero, gli operai..... e quanto costano gli operai! Certo
meno di una strada ma costano! Calcolo
unmilioneseicentoventimilalireitaliane, se bastano. Ma certo che
bastano, quanto vuole costare in fondo una strada, se poi di
strada si tratta. Se pago poco gli operai la faranno di certo
male, che ne so: storta, con poco catrame nero che poi deve
essere nerissimo, diciamo nero come il catrame e se avanza
qualche mattoncino ci farò una casina e cercherò fiori e piante
per adornarla a meno che non siano piante carnivore, visto che
il mattoncino l'ho scelto rosso non vorrei che si confondessero!
Forse mi preoccupo troppo anche perché il mattoncino dovrebbe
essere duro da masticare, certo, sicuramente duro, durissimo,
come il catrame nero che si secca, ma anche le piante e i fiori
potrebbero seccare se non li annaffio bene ma se poi un po'
d'acqua mi scioglie il catrame e la casina crolla? Devo
ricominciare tutto da capo, ma credo di non avere più i soldi
per pagare gli operai, non credo che vengano a lavorare per me
gratuitamente ma anche fosse le piante carnivore dove le
mettiamo? Le piantiamo in un altro campetto fatto di mattoncini
nuovi? Direi di no! Che dite? Non dite nel senso di dita, quelle
della mano anche se una mano in più farebbe comodo... la
strada.... capite! Si deve ricostruire, è essenziale,
fondamentale, necessaria, vitale, insostituibile,
incomprensibile, vorrei mangiarla per eliminarla, cancellarla,
sopprimerla, disintegrarla... ma è solo un gioco... torno a
dormire.
- MENTRE STAVO
BEVENDO UN CAFFE'
- HO SCOPERTO CHE
ERO VIVO
Forse è cosi che va la vita
mi alzo dal letto e poi
mille pensieri
lo sguardo verso qualcosa
che non ho trovato mai
la nebbia mi offusca il
cuore
non sento più dolore
né bene né male
e cosa c'è di mezzo non lo
so.
La foto di mia madre ride
fuori c'è il sole comunque
non esco
comincio ad avere un po' di
nostalgia
da anni ho perso il vero
orgoglio
alla mente non riesco a
togliere quel tarlo
forse perché non c'è mai
stato
qualcosa di importante o di
bello o di grande.
Grida forte il signore di
sotto
c'è un mercato di robe
strane
tutte appese ad un filo
tra la seta ed il catrame.
Prendi mi dice con l'occhio
spento sfregandosi le mani
questi sono i desideri
rubati agli altri
affari loschi... comunque
giusti per gente come te.
Ne comprai uno, mi costo un
pezzo di cuore
era il desiderio di un
bambino
che amava e sapeva amare
e fu cosi che mentre stavo
bevendo un caffè ho scoperto che ero vivo
forse perché quel bambino
ero proprio io.
(dedicata a chi voglio
veramente bene
anche se un caffè è troppo
poco per volertene veramente)
- 6 PUNTI
-
- Paura del nulla.
- Il nulla si concretizza in forme plastiche
- se non te lo aspetti
- apettatelo.
- Prende forma
- lento e sgraziato,
- riempe il vuoto
- fa dello spazio un fuoco.
- Scorre veloce nelle vene
- penetra nelle viscere
- e stagna nel midollo.
- Oh vita!
- Parla, vita!
- Spiega l'arcano
- rendi utile l'inutile
- e alimenta l'ardore
- che fiero mi scalpita in petto.
-
- LA MAISON
-
- La stanza assorbe; come spugna.
- Le mura traboccano odio
- l'invidia traspare in controluce,
- come fumi dell'inferno
- trecimano fiumi lavici
- che portan via tutto.
- Meschini, atroci
- schifose convivenze
- patti taciti sostenuti
- con il filo della menzogna.
- E lo spazio
- divenne tutto un fuoco.
-
-
- SOLE DI MAGGIO
-
- Il sole vien giù a picco
- picchia forte sulle guance
- allunga le ombre e riscalda il petto:
- fa della via orizzonte impercettibile
- strugge l'animo e tempra lo spirito
- mentre tutt'intorno si colora rosa pallido
e turchino
- di un tramonto tenue fatto col pastello.
- Le barche sono al largo
- punti persi nello spazio
- dove il cielo bacia il mare,
- conchiglie e perle
- in un contorno d'oro acceso
- nella spiaggia vellutata.
- Nei tuoi occhi ho visto questo
- in un giorno freddo e opaco
- di un inverno troppo lungo,
- nei tuoi occhi ho visto il cielo
- in un'attimo il calore
- di un sole sempre acceso
- che riscalda il mio cuore.
- Non cercare di capire
- Prova solo ad immaginare,
- spero resti sempre mia
- non cercare di capire
- perché è solo poesia.
-
- BLU
-
- Percorsi elastici
- Stane strofe
- Musicali, poco liete;
- Din Don Dan
- Muri di gomma
- Sonorità poco sonore
- Di onde piccole medie grandi
- Filodiffusione automatizzata
- Sincronismi dialettici
- Superficiali anacronismi
- Evidentemente, chiaro
- Pulito, terso
- Persi a compromessi
- Plastica e poi plastica
- Pasticche miracolose
- In plastiche sembianze
- Su e giù
- Diafore, odore di canfora
- Tarli, lumache
- Sensi unici
- A corsie alternate
- Do Re Mi
- Gialli odori
- Traumi e conseguenze
- Formalismi
- Forme trasudanti
- Dittonghi, dettami
- Regimi
- Anarchie selvaggie
- Prototipi collaudati
- Propulsori, propellenti
- Gigantografie magnetiche
- Raggi distorti
- Dissimili, dirompenti
- Curve arquate
- Archi, penombra
- Frequenze modulate
- Blu.
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