Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

La pagina di Angela
 
Allora sarà
Quando all'imbrunir del giorno,
volgi gli occhi al cielo
pensando di voler essere altrove,
allora rimirando nella tua vita
ricerca un attimo di pura felicità.
E godi di esso
e pensa come fu bello
e come un giorno lo sarà.

Qui per te
Raccontami, sono qui per te.
Raccontami quello che non hai mai raccontato.
Raccontami che senso vuoi dare alla tua vita.
Quello che speri di avere dalla tua vita.
Parlami, sono qui per te.
Parlami quando pensi di essere solo.
Parlami quando pensi di non essere solo.
Urla, sono qui per te.
Urla i tuoi difetti, taci invece i tuoi pregi nascosti.
Urla anche quando nessuno più ti ascolta,
le persone sono pronte ad ascoltare solo i tuoi silenzi.
Parla, racconta, urla sono qui per te,
ma non ascoltarmi mai quando ti parlo di me,
io sono qui per te,
tutto qui,
nient'altro.

Un giorno tutti dovremo crescere
Come in un giorno felice
la vita ti chiedeva di essere vissuta,
come un tempo non avevi nessun tipo di pensiero
se non quello di crescere,
come una volta
tutti i problemi che erano intorno a te
pensavi non potessero compromettere la tua tranquilla esistenza,
così adesso che sei cresciuto ti accorgi
che tutto questo ora ha l'obbligo di far parte della tua vita.
Come un giorno la felicità ti guidava passo passo,
oggi la paura di non essere all'altezza
di fare quello che gli altri si aspettano da te,
è la nostra sola compagna di giochi.
Come una volta la vita ti era d'aiuto,
come un giorno gli amici ti erano di supporto,
come un attimo fa ti appoggiavi alla famiglia,
così ora sei più solo di prima.
La tua mente è lucida
e il tuo corpo non farebbe mai niente di sbagliato,
ma la tua anima è altrove,
dove non puoi raggiungerla con la ragione.
In un mondo dove tutto è possibile, dove sei libero
e non devi preoccuparti di ferire qualcuno
con ogni azione che ti va di fare o che ti senti di fare.
Ma cos'è davvero la libertà in questa vita?
Cos'è in realtà quello che vogliamo?
Poi una volta che l'abbiamo avuta, sapremo affrontarla?
Oppure preferiremmo che non ci fosse mai accaduta una cosa del genere?
La paura di essere liberi ti può bloccare
proprio quando sei sicuro di poter essere felice,
quando la vita per la prima volta ti sorride e hai quella voglia di vivere
che ti dà la forza di affrontare qualsiasi cosa,
ma la paura non può farti affrontare il rimorso di aver portato tristezza
e solitudine ad alcune persone a te vicine.
Anche se le odi,
ricordati la voce della tua coscenza è più forte di ogni antipatia.
Allora l'unica cosa che dovrai fare è ascoltare il tuo cuore
e non farti trarre in trappola dai problemi
altrimenti non riuscirai a vivere come vuoi e dovrai vivere di sogni.
Per questo noi ragazzi,
forse perchè ci rendiamo conto di non poterci assumere le responsabilità
che la vita ci impone di assumerci,
ci nascondiamo dietro la maschera dei ragazzi forti
che apparentemente trattano la vita, i problemi e le persone
con indifferenza e disprezzo.
Questo di certo non può giustificare il nostro comportamento,
ma è quello che facciamo e qualcuno, anche se non vuole,
dovrà aiutarci a crescere.
Ma chi vuole aiutarci?
In realtà nessuno vuole prendersi questa responsabilità e noi cresciamo
con esempi sbagliati, che però sono stati gli unici che hanno voluto aiutarci.
Quindi quando poi voi adulti criticate la società che cresce (cioè noi giovani),
ricordatevi che in realtà è tutta colpa vostra.
 
La guerra
Finalmente protagonista della storia anch?io! Protagonista quello che vivo non quello che ho fatto personalmente.
Sono contenta perché quello che credevo giusto si è rivelato giusto, perché mi sono schierata con la parte che ora ha riportato la libertà ad un popolo oppresso.
Sono pacifista, ma credevo nell'America. Sono pacifista, ma volevo la fine della dittatura. Sono pacifista, ma il mio cuore voleva essere lì quando il popolo ha preso a calci il simbolo di Saddam. Rimane nella storia questa guerra, e rimane nella storia la faccia da pesce lesso che ha in questo momento ogni governo europeo troppo "prudente", e vigliacco per aiutare quei bimbi che muoiono di fame.
Di certo ora ci vorrà molto tempo per portare un po' di vera pace nei cuori degli iracheni. Non nascondo che di sicuro ci sarà qualche rigurgito del regime, attentati e ancora tanta povertà, ma è un inizio, meglio tardi che mai, almeno qualcuno l'ha fatto.
Quelle persone non si sarebbero mai rivoltate contro il Rais, ma ora gioiscono all'arrivo dei soldati americani. Questo verifica che non c'era libertà di parola, e sicuramente non c'era la possibilità di formare un gruppo per riportare la democrazia in Iraq.
Parole, solo parole, anch'io non so far di meglio, ma non ho poteri e non posso prendere decisioni importanti. Ho 14 anni, faccio già fatica a mandare avanti la mia vita, non potrei mai decidere cosa fare della vita di un popolo.
Ma forse se io fossi stata in Bush avrei fatto la stessa cosa, senza tirarmi indietro, perché la pace è sempre la pace, ma è la libertà che porta alla pace e la fa durare.
-----------
Come reagiresti se a quattordici anni ti accorgessi di aver capito i completi e tremendi meccanismi di una guerra, prevedendone con mesi di anticipo le conseguenze?
È quello che mi è successo rileggendo quello che ho scritto anzistante alla fine del conflitto in Iraq. Ora dopo circa cinque mesi si sta verificando quello che avevo ipotizzato, e cioè degli attentati contro i soldati americani.
In verità un po' mi fa paura sapere che riesco già a capire i processi vitali di una cosa così brutta come la guerra e le conseguenze tragiche che si ripercuotono sulle popolazioni coinvolte. Mi vedo già tra vent'anni al Pentagono a programmare azioni militari, comprendenti l'uso delle armi chimiche, contro dei poveri bambini sottonutriti dell'Africa
nera. Mi immagino la mia coscienza spazzata via dalla sete di successo e di celebrità, così tempestosa e travolgente da portar con sè la pietà e la sensibilità.
 
Lui
Era lui che mi dava la forza di vivere, era lui che mi diceva di essere me stessa anche se sapeva che il mio carattere non poteva sostenere il peso di quella prova. Ora lui ha dato a qualcun'altro la manutenzione della mia vita, ma io non so chi è costui e quindi non posso affidarmi a questa persona,
dovrò solo cercarla altrimenti crescerò da sola.
Tu che hai avuto il coraggio di alzare la testa e di fare a modo tuo sei stato punito, ti hanno inflitto cose non meritate guidati solo dall'invidia della tua libertà.
Forse hai fatto bene e io ti assicuro che la tua vita non è stata tutta persa io ti ricorderò per sempre come l'uomo più in gamba del mondo. Eri vicino a me e ricordo la tua voce che mi dice di non avvicinarmi troppo al camino acceso, ti aiutavo a cucinare le "brole", sui "tizzoni" rossi, come solo tu sapevi fare. Solo frasi sono queste per ricordarti, perchè io non so fare di più, non
ho di certo la forza di mettere in atto quello che tu mi hai lasciato in eredità. La voglia di dire quello che penso e di aiutare un'altro anche se è in una posizione poco comoda, essere veri nel affrontare la verità, la tua audacia e la tua coerenza. Potrò mai essere come te? O meglio ancora, potrò mai incontrare qualcuno come te? Così potrò innamorarmene ed essere
finalmente felice? Sarebbe troppo bello, ma so che sarà impossibile, perchè tu già non sei stato capito dalle povere anime terrestri che ti hanno fatto del male e quindi qualcuno ha pensato di portarti lassù per aiutarli senza che se ne rendessero conto, e perchè non ti facessero più del male.
Come dicevano in un film, a volte le persone ci mancano proprio perché abbiamo dei rimpianti nei loro confronti, ed è triste avere dei ripianti, rendersi conto che quello che di più importante dovevi fare in assoluto non l'hai fatto.
È triste rendersi conto che la persona più importante della tua vita non può essere materialmente lì con te. Per quanto si possa pensare che sia sempre con te, che ti assista e ti protegga, non può smettere di mancarti, ma puoi fare di tutto per renderla orgogliosa di te, far si che non abbia rimpianti, che veda crescere i suoi insegnamenti in te. Così il peso della
lontananza si alleggerirà e guardandoti indietro non avrai di certo ulteriori rimpianti.
L'emigrazione ha segnato molto anche il mio nonno materno che dopo la seconda guerra mondiale, ancora ragazzo, sposato, dovette partire da solo per la Germania. Era triste dopo una giornata di duro lavoro tornare in una casa vuota e non trovare sua moglie, la quale non poteva neanche scrivergli perchè
era uno spreco inutile. Dopo sei mesi, provato dalla lontananza e dalla gelosia, decise di trasferirsi a Torino e farsi raggiungere da nonna. Lavorare in una fabbrica di montaggio della Fiat, tredici ore al giorno per portare qualche cosa in più a casa non era il suo sogno. Mia madre mi raccontava che, quando nonno faceva il turno di notte gli davano un tipo di pane bianco
molto buono, e lui non lo mangiava per portarlo a lei che ne era ghiottissima.
Da Torino a Bologna dove nacquero tre figli e dove si adoperò come costruttore di gallerie, finchè la mancata efficienza in un'operazione non lo fermò e la malattia lo assalì. Qui il travaglio cominciò ancora più penoso, la tribolata decisione di ritornare a Massascusa e ricominciare per meglio convivere con la malattia. Ma le necessità erano troppe e mia nonna cominciò
a lavorare come contadina e nonno entrò a far parte della Rozzi. Anche per loro il travaglio dell'emigrazione finì, ma finì male, non avendo trovato fortuna e ritornando al punto di partenza. Non si è mai dato per vinto, e per me il gesto che più lo rappresenta è il privarsi del cibo per un capriccio di sua figlia.
La mia famiglia non è mai stata molto benestante ma i miei nonni hanno lottato ed ora di certo a me non manca niente e li ringrazio per avermi insegnato che se dalla vita voglio qualcosa devo meritarmermela.
Questa canzone di Vasco Rossi, Sally, è molto simile a quello che vorrei dirti:
"Sally
Sally cammina per la strada senza nemmeno fermarsi a guardare. Sally è una donna che non ha più voglia di fare la guerra. Sally ha patito troppo,Sally ha già visto che cosa di poco raro ha addosso.
Sally è già stata punita, per ogni sua distrazione o debolezza per ogni candida carezza fatta per non sentire l'amarezza.
Senti che fuori piove senti che bel rumore.
Sally cammina per la strada sicura senza pensare a niente, ormai guarda la gente con aria indifferente.
Sono lontani quei momenti quando lo sguardo provocava turbamenti quando la vita era più facile e si potevano mangiare anche le fragole.
Perchè la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia.
Senti che fuori piove senti che bel rumore.
Ma forse sally è proprio questo il senso del tuo vagare.
Forse alla fine ci si deve sentire alla fine un pò male.
Forse alla fine di questa triste storia qualcuno troverà il coraggio per affrontare i sensi di colpa è incancellabile questo viaggio.
Per vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento come se fosse l'ultimo.
Sally cammina per la strada leggera ormai è sera.
Si accendono le luci dei lampioni tuta la gente torna a casa davanti alle televisioni.
Ed un pensiero le passa per la testa forse la vita non è stata tutta persa forse qualcosa si è salvato forse davvero non è stato tutto sbagliato.
Forse era giusto così forse ma forse ma sì.
Cosa vuoi che ti dica io, senti che bel rumore".

 
Ing
 
se tu potessi solo leggere la metà di quello che penso,
il nostro rapporto sarebbe più facile.
Chiunque tu sia,
una mia amica,
mia madre,
il mio ragazzo.
Ma la cosa assurda è che
basterebbe che tu mi guardassi negli occhi
una volta al giorno,
e tutto andrebbe per il verso giusto.
Chiunque tu sia,
sappi che ti ho voluto bene,
anche se a modo mio.

Scrivimi le tue considerazioni, ti risponderò.