Pensieri & Parole

Sono Solo Considerazioni

 La pagina di  Angelfuck

Sera di primavera
 
fulminazioni senza fine
sull'orlo dell'abisso
fai un passo avanti
ma con lo sguardo fisso
fisso verso il cielo
ma tieni gli occhi chiusi
il bordo per un pelo
tra ricordi confusi
lisci la tua morte
e fai ancora un passo
sull'orlo della crisi
solo che non c'è terra
più sotto i tuoi piedi
e sembra di volare
ma ancora non ci credi
tra inferno e paradiso
cammini lentamente
sul labbro un sorriso
così dannatamente
una pira di anime
il fumo sale piano
e forma delle nuvole
di un colore strano
un titolo che dò
a questa sensazione
il perché non lo so
mi ricordo la stazione
è senza una bandiera
siccome il cielo azzuro
sera di primavera
 
Le strade della mia città
 
Marciapiede stradale
sfilata personale
l'unica cosa che vale
più di quanto tu osi sperare
non sei autorizzato a guardare oltre
già terrorizzato dal nuovo orizzonte
io ninfomane abbastanza
mai solo in una stanza
campione d'arroganza
finch'è notte c'è speranza
la mia generazione
è fatta da persone
che prima di ogni cosa
ci mettono il cognome
forse sono falso
forse sono vero
però io mi ricordo
chi sono e chi ero
e gioco a una partita
che si chiama vita
e ho soltanto un cuore
prima che sia finita
e nel mio pezzo cuore
fa rima con orrore
come anche sesso
fa rima con sudore
immigrati clandestini
stupratori assassini
anche lavoratori
più di quanto stimi
certo buoni e cattivi
stai attento a cosa scrivi
sui quei muri di provincia
che con le scritte imbratti
svastiche e minacce, asilo per i matti
e mettici la faccia
invece dello spray
certo neanche io amo
veder limonare i gay
bastardo senza gloria
collezionava sclalpi
un nome nella storia
sei milioni dentro ai campi
non mi dire più niente
io so quello che dico
sono in mezzo alla gente
non a casa in castigo
e ora baciami il culo
perché almeno io so
che quando sarai qua
chissà dove io sarò.
 
I miei sogni infranti
 
me ne sono andato pensando
di non valere abbastanza
mi sono detto che forse
quella non era la strada
lo stereo nella mia stanza
spingeva in abbondanza
fiducia in quello che ero
ero rimasto senza
ma non abbasso la testa
se non per caricare
tu che mi stai davanti
tenti di farmi fermare
con le tue false promesse
che ho smesso di ascoltare
da davanti ti vanti
mentre da dietro pugnali
ma ora siamo distanti
ti lascio ai tuoi canali
fa da incubatrice
per i tuoi figli malati
mentra fa da cornice
per i tuoi giorni contati
questa televisione
che la fa da maestra
alla generazione
riempendo la testa
di scatole vuote ammuffite
immagini proibite
deboli segnali da tutte quelle vite
passate, esaurite
come pile di cervelli
senza identità
una mela bacata spaccata
da una freccia a metà
è questo ciò che resta
della tua verità
io sono ancora qua
imperterrito continuo
a essere la zeppa nel culo
anche in quello di tua moglie
che ogni volta che vai
c'è una febbre che la coglie
e che sarà mai
perché c'è chi glie la toglie
tocca a me adesso
chiudo gli occhi e penso
a te che sei sul cesso
io che ti rido addosso
potrai anche morire
non mi cambia niente
poi sul tuo cadavere
cammino indifferenza
e ora ho le forze
per andare avanti
le mani nella merda
senza usare guanti
combattere giganti
siamo bestie mutanti
con un pò di sputo aggiusto
i miei sogni infranti

 

 

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